Month: April 2014

Day on a motorcycle

Cari lettori (biker e non) vi presento il mio ultimo “outfit”, scelto per partecipare all’evento “Bmw tour 2014”, che nella seconda tappa in calendario si è fermato in una location assolutamente premiante, rappresentata dal lago di Castel Gandolfo, vicino Roma, e che anche grazie ad un clima ormai primaverile ha raccolto numerosi appassionati e semplici curiosi.

Bmw ha presentato le sue ultime creazioni su due ruote, mentre sul fronte quattro ruote ha permesso di provare la sua scoperta a due posti, la nuova Bmw z4…. 😉

L’outfit

Per l’abbigliamento, come è d’obbligo in questi casi, ha avuto la precedenza comodità e sicurezza stradale, pertanto ho scelto un paio di jeans da moto, giacca con protezioni spalle e gomiti, casco modulare e guanti. Vi lascio qualche foto nella speranza di trasmettervi la piacevole aria che si respirava grazie alla bella location ed all’ottima organizzazione del team Bmw.

La prova

Ho avuto la possibilità di provare in due giornate diverse una Bmw 1200 RT liquid da 125 cv e la nuova R1200 nineT, vero gioiello in fatto di estetica ed “appeal” commerciale. Le mie impressioni tecniche, se interessati le trovate qui.

Lamps a tutti! 🙂

Aboutaman

 

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Shoes care: shining process

Cari lettori, oggi vorrei soffermarmi sulle nostre scarpe, e così dopo aver parlato in un precedente articolo di modelli e tipologie, cerchiamo di capire come mantenerle belle e splendenti, così da farle sembrare sempre come nuove. La scelta è caduta su una scarpa in pelle di vitello, nello specifico una classica “oxford brogue”. 

Gli strumenti (tools) che ci aiuteranno nel nostro compito sono:

  • Spazzole: almeno due, di cui una da usare solamente nella prima fase, ed una per rimuovere la crema dalle scarpe.
  • Spazzolino: almeno uno per passare il lucido o crema che dir si voglia.
  • Cera d’api.
  • Panno in pelo d’agnello o anche sintetico in mancanza dell’Agnello 😉
  • Alcool e nylon.
  • Un’oretta di tempo

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Dopo esserci riforniti per bene di tutto l’occorrente (gli strumenti di lavoro, in ogni campo sono fondamentali 😉 ) accendiamo un po’ di musica (magari classica) ed iniziamo a dare nuova vita alle nostre amate scarpe 🙂

1) Rimuoviamo la polvere con una spazzola (da usare solo per quest’operazione).

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2) Con uno spazzolino spalmiamo un leggerissimo strato di crema nutriente del colore della scarpa. Questo passaggio renderà la scarpa opaca.

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3) Rimuoviamo con veloci ed energiche spazzolate la crema dalla scarpa, per renderla più ludica.

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4) Passiamo delicatamente il panno in pelo di agnello sulla scarpa per rimuovere eventuali segni delle precedenti spazzolate. In alternativa un panno in lana andrà bene lo stesso 😉

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5) Con un panno arrotolato sulle dita, prendiamo una piccola quantità di acqua e whisky (o alcool) e di crema solida per lucidatura. Passiamo il panno imbevuto sulla scarpa con movimenti circolari e centrifughi e aggiungiamo qualche goccia d’acqua finché la scarpa non è lucida quanto si desidera (tempo: circa 20 minuti per paio). 

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 6) Infine, l’ultimo passaggio (eventuale) è quello di lucidare la scarpa con del tessuto di nylon (ad es. calza da donna) in modo da ottenere un effetto “a specchio”.

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 Che ne dite? Sono lucide? Bene, ora mettetele ai piedi ed andate alla conquista del mondo!

Alla prossima 😉

Aboutaman

 

Ph Credits: thebespokedudes

Bmw 1200 nineT

Donne e motori sono la passione di noi maschietti (non tutti ma passatemi la generalizzazione 😉 ) e se è vero che i discorsi dei bikers suonano noiosi alle orecchie del gentil sesso, ci sono ovviamente e, per fortuna delle eccezioni. Certo che quando al bar si parla di moto le discussioni si accendono e viene subito la voglia di salire in sella. La primavera fa il resto e così, la bella stagione apre le porte a molte manifestazioni promosse dai maggiori “brand” motociclistici.

Ne ho scelta una, in particolare da proporvi…quella Bmw, marchio che da qualche anno appaga diligentemente tutte le mie voglie di “evasione” su due ruote, tempo permettendo.

Sabato prossimo, si svolgerà la seconda tappa del nuovo tour 2014. Per l’occasione ho prenotato la prova della nuova R 1200 nineT , esercizio di stile e provocazione di marketing della nuova naked di casa Bmw. Ho già avuto modo di testare il nuovo Gs 1200 liquid ed ho così deciso di provare qualcosa che nella mia testa, razionalmente, non trova spazio…è per questo che accetto la sfida… 😉

Che ne pensate?

 

 

Taste of sea…

Il calendario segna primavera ma nell’aria c’è già voglia d’estate e così ecco qualche scatto in riva al mare…temperatura 18° e leggera brezza ancora non invitano alla prova costume, ma ho avuto la sensazione di “evadere” dal cemento della città e spero di trasmettere anche a voi un po’ di questo “taste of sea”. 😉

Enjoy!

Wearing:

Pants: #Henry cotton’s tailored
Shirt: #Erreffe Rome  tailored 
Raincot: #Henry cotton’s double face
Shoes: #Church’s  blakeney brown
Cardigan: #Fire Trap 
Belt: #Eredi Pisanò
Sunglasses: Assoluto “my way”

Aboutaman

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Accessorio…necessario

Spesso si parla di quanto la cura del particolare renda unico e distintivo un oggetto o una persona. E’ per questo che vorrei dedicare qualche articolo per parlare di accessori e di quanto, a volte, nascosti o poco visibili facciano la differenza tra un bel look ed un semplice “carino ma manca qualcosa”. 

Mi capita, a volte di parlare con persone che investono molto per acquistare scarpe, vestiti, camicie ma che alla vista appaiono, come dire, incomplete. Già, perché l’accessorio svolge la funzione di “collante” tra i vari elementi di un look, e li lega come farebbero le uova in un impasto. Certo non bisogna esagerare, e quindi essere adorni di tutto il possibile andando a nascondere o rovinare anche i più iconici dei capi di abbigliamento. Dico solamente che, uscire di casa senza accessori è uno spreco di potenzialità.

E’ per questo motivo che gli accessori nascondono un paradosso intrinseco nel loro nome, essendo quanto mai necessari! 

Tra i tanti accessori, chi ha resistito a molti inverni continuando a suscitare l’interesse e la bramosia di ogni uomo, è senz’altro lui…..l’orologio, ormai non più oggetto per conoscere l’ora, ma vero e proprio “status symbol“.

I marchi noti sono sempre gli stessi e la lista appare in continua evoluzione:

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Ma come nasce l’orologio moderno?

Le origini sono quanto mai funzionali e solo nel tempo l’orologio assurge a vero e proprio gioiello nel guardaroba maschile e femminile. Infatti, la prima forma di segna-tempo apparve con la ”meridiana“, cioè un paletto conficcato nel terreno che, a seconda della posizione del sole, proiettava l’ombra dello stesso paletto sul terreno, dando così la possibilità agli antichi di capire in quale momento della giornata si era giunti. La grande problematica di questo sistema per la “lettura” era l’impossibilità di poter “leggere l’ora” in assenza del sole, quindi nelle ore notturne e nei periodi invernali per gli antichi era un problema che doveva essere risolto ben presto.

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Dopo la meridiana venne inventata la clessidra che in origine era caratterizzata dal fuoriuscita dell’acqua, da un contenitore a forma di cono, raccolta in un recipiente sottostante dando così la possibilità di poter “misurare” il livello raggiunto dall’acqua caduta. Questo sistema di misurazione venne adottato molti secoli dopo per la realizzazione degli orologi ad acqua.

clessidra

Fino al 1200 si susseguirono diversi stratagemmi per tenere traccia del tempo, ma è solo nel 1300 che, in Francia si ha il primo prototipo di orologio moderno, posizionato su di un campanile. In seguito nacquero anche i primi orologi da tavolo caratterizzati da un sola lancetta, cioè quella delle ore, ma ovviamente la precisione del minuto non esisteva, si poteva solo approssimare al quarto d’ora.

A prendere il posto di questi orologi da tavolo, furono i tanto amati ed eleganti orologi a pendolo, rimasti peraltro un oggetto d’arredamento fino ai giorni nostri. La prima forma di orologio a pendolo nacque nel 1657 ed era costituito da una barra, di legno o di metallo, tenuta ferma da un’estremità libera dall’altra, dove era collocato un peso che serviva ad effettuare delle tarature per settare la precisione.

pendolo

Da questo momento in poi furono diversi i tentativi di inventare un sistema sempre più preciso e sempre meno ingombrante per dare la possibilità a tutti di poter leggere il tempo in qualsiasi momento, e in qualsiasi luogo. E’ così che nacque l’orologio da taschino e poi, agli inizi del 900 i primi orologi al quarzo, perfezionati negli anni 60 per dare la possibilità di essere liberamente portati con se.

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Fu Patek Philippe, che inventò il primo orologio da polso, inizialmente utilizzato solo dalle donne. Per l’uomo si dovette scomodare Cartier, il quale realizzò per un suo amico pilota d’aerei un orologio da polso maschile. Da qui la storia è quasi contemporanea con il susseguirsi di nuove invenzioni che apportarono migliorie all’orologio, fino ad arrivare ai primi orologi a batteria, di cui Seiko, fu il pioniere che realizzò orologi a quadrante analogico con meccanismo mosso dall’elettricità di una piccolissima batteria.

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Ad ogni modo gli orologi più prestigiosi rimangono quelli con movimento meccanico, automatico inventati dalla Rolex, un azienda che non ha bisogno di presentazioni, che continua a regalarci ogni giorno momenti di assoluta raffinatezza.

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E’ vero, dirà qualcuno, che l’orologio al quarzo è più preciso di uno automatico ma anche un robot è più perfetto di un uomo….ma non per questo aspirerà mai a possedere il fascino dell’umana unicità.

Alla prossima con altri accessori maschili!

Aboutaman

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