Bikers e dintorni…Andrea Cardone

Cari readers,

l’altro giorno, mentre tornavo a casa con la mia moto osservavo i vari bikers, ognuno con un proprio stile, un proprio abbigliamento, un proprio modo di vivere le due ruote. Da osservatore attento al particolare e non da esperto del settore, ho iniziato a viaggiare con la fantasia, provando a  ricondurre il popolo motociclista in quattro categorie, che mi sono sembrate abbastanza nette e distinguibili. Ovviamente, come in questi casi succede quando si cerca di ricondurre un pubblico vasto dentro schemi precisi si possono commettere errori, o trascurare qualcuno…non me ne vogliate se ciò è successo 😉

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“Vespista”: Da non confondere con lo “scooterista”, fedele allo stile classico ed intramontabile del due ruote di Pontedera, sfodera sempre una certa classe, ed è spesso vestito con giacca, eventualmente cravatta. In altri casi lo stile è più casual ma raramente mi sono imbattuto in vespisti trasandati o poco “in tono” con il “marchio”. Il merchandising aiuta, essendo quasi illimitato; è quindi frequente trovare vespisti con caschi, borse, orologi “brandizzati vespa”. Ho avuto anche io il piacere di guidare una vespa per qualche anno e devo dire che ho un ricordo fantastico 🙂

cats9“Bonnista”: Il suo mezzo è la Triumph Bonneville, ribattezzata “la bonnie”, che viene personalizzata in maniera infinita, quasi come fosse un abito sartoriale. Il proprietario spesso ostenta uno stile preppy, o altre volte “finto trasandato”, con giacche di pelle scolorite e barba di qualche giorno. Sempre più spesso si iniziano a vedere “bonnie” cavalcate da colletti bianchi, in cerca di una trasgressione che, forse in ufficio non trovano…Sicuramente tra gli incontri più affascinanti che si possono fare on the road, la “bonnie” rimane fedele negli anni, pur rinnovandosi nella tecnica.

foto5“Bmwista”: E’ un classico che si rinnova, bisogna però distinguere i modelli “naked” da quelli off-road. Infatti per i primi lo stile dei proprietari è spesso elegante, volendo quasi dandy, e solo di rado si osservano motociclisti in sella a naked della casa bavarese vestiti con giubbotti di pelle e stivali neri. Se passiamo, invece al mondo “off”, il discorso si capovolge perchè è in quest’ambito che troviamo il vero motociclista, quelloDSC00132 che prende la moto e fa 1000 km in un giorno, direzione Germania o passi dolomitici. Il “bmwista off” non lascia la moto in garage in inverno o perchè piove! Spesso ha comprato solo Bmw, come voto di assoluta fedeltà al marchio.

cats6“Harleysta”: Poche parole per descrivere uno stile di vita prima che un mezzo a due ruote. Assordanti, rumorosi, i bikers “Hd” si fanno notare e sentire già da lontano. Harley-Davidson è il ritratto di un’America che è stata e tuttora sopravvive. Nata per essere selvaggia, come vuole la colonna sonora (Born to be wild degli Steppenwolf) del celebre film (Easy Rider di Dennis Hopper) che ha reso famoso nell’immaginario collettivo il prototipo del biker da strada un po’ hyppie e farabutto; l’harleysta in giacca di pelle, jeans stracciati e stivali di cuoio, fuggitivo e ribelle come i protagonisti Wyatt, sempre in sella al suo inimitabile chopper “Capitan America”, e il suo compagno d’avventura Billy. E’ probabilmente il “mondo” biker più lontano dal mio modo di essere ma non per questo meno affascinante 😉

ANDREA CARDONE 

A corollario di quanto detto, è evidente che anche il casco viene scelto a seconda del tipo di moto  e per aiutarvi in questa decisione, vi presento un’azienda italiana, partenopea per la precisione, che da qualche anno produce e vende caschi ed accessori in pelle, chiaramente ispirati al mondo delle due ruote.

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Portavoce in chiave moderna della rinomata tradizione pellettiera campana il marchio Andrea Cardone nasce come realtà aziendale nel 2004. Tuttavia, a dispetto di una recente costituzione, l’azienda è il risultato di una tradizione familiare – la famiglia Cardone è presente nel settore da oltre 50 anni – che ha formato e contraddistinto l’attuale management aziendale. Alla guida, lo stesso Andrea Cardone, titolare e fondatore dell’omonima realtà, che sin da ragazzo frequentava assieme al padre e al nonno le botteghe artigiane di Napoli,che hanno reso famoso il made in Italy in tutto il mondo.
“Core business” dell’azienda è la produzione di caschi in pelle per la moto e le due ruote in genere, da cui si è poi sviluppata anche quella di accessori e borse coordinate.Le caratteristiche del prodotto di Andrea Cardone si racchiudono in tre parole: giusto mix tra qualità, sicurezza e stile.

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Alla prossima!

Aboutaman

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