Month: July 2014

Summer quilted jacket…why not with BomBoogie?

Chi ha detto che il piumino è un capo prettamente invernale? Nella primavera 2014 molti sono stati i brands che hanno riportato in passerella un capo dall’aspetto a metà tra il vintage ed il contemporaneo…parliamo del piumino estivo.

Tra le sue caratteristiche spicca ovviamente la leggerezza, con tessuti delicati dalle grammature che oscillano tra gli 80 ed i 120 grammi e sebbene potrebbe sembrare un controsenso parlare di “piumini” in piena estate, è solo indossando uno di questi “concentrati” di tecnica che si riesce a capire che è un capo a 360°.

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E’ innegabile che la stagione perfetta per questi capi sia l’autunno e la primavera, ma non trascurerei qualche puntatina in certe “fresche” serate estive, come quelle di quest’anno, anche perché indossandolo non avrete la sensazione di avere un “jacket” ma quasi una camicia, tanto è leggero.

Io ho scelto un modello corto, non cortissimo, della BomBoogie, marchio il cui logo ci riporta indietro nel tempo: il Bombogie, infatti era un B17, guidato da piloti dell’aereonautica militare americana durante la seconda guerra mondiale, e fu pilotato nel 1944 per l’ultima volta per poi sparire misteriosamente.

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Il logo appare quanto mai azzeccato per realizzare quella sintesi efficace fra passato e futuro nel segno della libertà, fonte di ispirazione del marchio. Lo avrà pensato sicuramente anche Giancarlo Musso, fondatore e attuale presidente dell’ azienda piemontese Space 2000, quando nel 1991, sulla scia del successo del film “Top gun” e della sua passione per l’ abbigliamento di ispirazione militare, ha lanciato il brand Bomboogie per tutti i fan dei giubbotti in pelle da “aviatore urbano”. Poi dalla pelle è passato al nylon e Bomboogie si è infilato i pantaloni vestendosi di tutto punto. E così, tassello dopo tassello, il marchio italiano ha realizzato quello che i “modaioli” chiamano un “total look”.

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I due figli di Giancarlo hanno assunto le redini della società nel 2005, anno che, Manuele Musso definisce,  senza enfasi ma con sicurezza, il vero e proprio “anno della svolta” per l’ azienda. «Ci siamo resi conto che per restare sul mercato senza perdere le posizioni acquisite negli anni ’90, dovevamo aggiornare le nostre strategie in sintonia con il nuovo mantra del fashion system: value for money, ossia qualità al giusto prezzo – racconta Musso – quindi abbiamo perfezionato la macchina produttiva e la logistica per offrire ai nostri clienti, oggi quasi 1800 in tutto il mondo, collezioni funzionali ma di qualità e soprattutto con un prezzo interessante».

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Alla prossima!

Aboutaman

Full-Moon…

Dear readers, as you may have seen raising his eyes to heaven, in these days the moon is particularly close to the ground, and so, it appears to our eyes bigger than about 30%.
I leave you some pictures, unfortunately done by phone, of my easy outfit, chosen for a drink and dinner at sea.

I wear the sneakers for a drink, then the loafer for the dinner, what do you think?

See you soon!

Aboutaman

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Cari lettori, come avrete visto alzando gli occhi al cielo, in questi giorni la luna è particolarmente vicina alla terra e così, risulta ai nostri occhi più grande di circa il 30%.
Vi lascio qualche scatto, fatto purtroppo dal cellulare, del mio outfit, semplicissimo, scelto per un aperitivo e cena al mare.

Ho messo prima la sneakers, per l’aperitivo, poi il mocassino per la cena, cosa ne pensate?

Piccola curiosità. Il pantalone di entreamis è stato stretto sul fondo fino a portarlo a 15,50 cm.

Alla prossima!

Aboutaman

Wearing: #Tods loafer, #entreamis pants, #erreffecamicie shirt #newbalance410 sneakers, #suunto watch, handmade belt,  #rayban sunglasses #icepop

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L’uomo trattato con i guanti…”Mazzoleni gloves”

Cari readers,

dopo aver parlato delle “driver shoes” non potevo tralasciare un altro fondamentale accessorio mutuato dal mondo delle auto, ma assurto a tutti gli effetti quale accessorio irrinunciabile per il dandy moderno : il guanto “driver”.

Per farlo ho scelto una realtà italiana che, lontana dai grandi numeri di fatturato, si può definire “un’azienda di famiglia”; una di quelle eccellenze che portano alto il nome dell’Italia nel mondo. L’apertura mondiale dei mercati conferma che piccole realtà possono farcela, di fronte alle grandi “Company” dai numeri a sei zeri, solo mantenendo la propria identità, ed anzi, creando un tratto distintivo rispetto agli altri. La “Mazzoleni Gloves” è una di queste, dato che ha vissuto, attraverso tre generazioni la globalizzazione dei mercati, riuscendo a mantenere una lavorazione prettamente artigianale e raffinata, ed addirittura utilizzano le stesse attrezzature di un tempo.

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L’arte di Valentino Mazzoleni, mastro artigiano del guanto, prende forma nel 1958, dopo anni passati a fianco di Dante Trussardi, nonno del famoso stilista. Da allora, l’eleganza del tocco del giovane artigiano incanta stilisti e “griffe” di alta moda, che vedono nelle sue creazioni un connubio perfetto tra uso ed estetica e riconoscono al laboratorio una professionalità unica, frutto di grande gusto, competenza e qualità.

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Oggi, a distanza di più di 50 anni, la grande tradizione artigiana del guantificio Mazzoleni prosegue attraverso le mani del figlio Luigi e del nipote Valentino, nuovi e degni interpreti di un marchio, “Mazzoleni Gloves”, ormai sinonimo di eccellenza e stile nel mondo del guanto.

Il motto della “Mazzoleni gloves” è “La vera arte non accetta compromessi…perchè ciò che può essere fatto a mano non deve essere fatto con una macchina…” e già questo fa capire la filosofia aziendale, da sempre orientata alla qualità, e non alla quantità, nell’idea che sia il “tocco” dell’artigiano a rendere veramente unico un prodotto. Si tratta di un lavoro dove l’intervento umano è una parte consistente dei processi aziendali complice il fatto che le innovazioni tecnologiche non hanno avuto un grosso impatto nella produzione. Ogni guanto viene ancora realizzato singolarmente con forbici e le macchine utilizzate per le cuciture sono comunque a conduzione manuale, senza processi in serie.

La varietà di modelli, tessuti e pellami è ampia, ma certamente il guanto “driver” è quello che più di altri contraddistingue la produzione, donando al gentleman moderno un accessorio unico e distintivo.

I pellami provengono da varie parti del mondo. In particolare il cervo dal Nord America e dal Canada mentre il “peckery” ed il “carpincho” dal Sud America. I montoni invece dalla Spagna oppure dall’Inghilterra e dalla Nuova Zelanda.

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Oggi parlare di guanti può sembrare anacronistico, dato che si è persa man mano l’abitudine ad indossarli. Ritengo, tuttavia che un accessorio del genere meriti una rivalutazione ed una considerazione nuova nel mondo dei gentlemen e non solo. Avere tra le mani un guanto di Mazzoleni significa respirare il profumo della pura artigianalità, frutto della passione e dedizione che da 50 anni accompagna questa piccola, grande realtà italiana.

Alla prossima!

Aboutaman

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Ph credits: www.mazzolenigloves.com/it/