outfit

Happyness is simplicity!

Mattinata al parco con passeggiata, colazione e tanto sole..a volte basta poco per essere felici! 😉

Morning at the park with a walk, breakfast and lots of sun … sometimes it takes very little to be happy! 😉

What else??

Aspetto i vostri commenti 😉

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Happy monday!

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Follow the fashion and (or) dress well

Seguire la moda o vestire bene? A volte si confondono questi due concetti fino al punto da considerare commutativa la loro interazione.

Seguire le mode, a volte può sfociare in una vera e propria malattia chiamata, “sindrome da shopping compulsivo”. Non credo di sbagliare dicendo che questa malattia è figlia dei nostri tempi, ed è quotidianamente alimentata dal marketing e dai media che ci impongono sempre nuovi modelli di riferimento. E’ chiaro ovviamente che, dietro l’ossessione compulsiva all’acquisto si nascondono spesso dei problemi psicologi che trascendono dal concetto puro di cui stiamo parlando, però dobbiamo aver presente che questo potrebbe essere l’estremo punto di arrivo quando si cade nella frenesia e nell’insicurezza personale.

Vestire bene, invece, non ha controindicazioni, e già questo pone i due concetti su piani completamente differenti.

Ma come si fa nella pratica a non confondere il “seguire la moda” con il “vestire bene”. E’ una distinzione di non poco conto che richiede una cultura ed un’autostima decisamente “forti”; tuttavia una volta fatta “nostra” ci permetterà di dimenarci nella ragnatela delle sollecitazioni che la moda ci propone, aiutandoci a prenderne solo i lati positivi, senza viverla come una sorta di “rigido dettame”. Molte tendenze nascono, infatti dal nulla, ed è sufficiente che a lanciarle sia un attore o cantante, per renderle “virali” ed immediatamente desiderabili, fino a diventare un must have, con conseguente “strisciata” della carta di credito. Ma cos’è un must have ? Per rispondere ci basta fare una passeggiata per le vie del centro. Quante ragazze più o meno cresciute indossano un “hot pants”? Ormai sono praticamente presenti su ogni bacino femminile che si rispetti…ma è vero il contrario? Cioè l’hot pants è contento di stare su tutti i bacini?  Forse risponderebbe di no, se venisse interpellato, ma se il capo diventa, appunto, un “must have” non c’è scampo! Può capitare che il cieco desiderio abbia la meglio sulla blanda ragione e così…

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Ok

Meno ok

Meno ok 😉

Nel mondo maschile le cose non vanno meglio, anzi ormai vi è la radicata tendenza a portare gli abiti di una taglia in meno ma, direte voi, che c’è di male? Nulla, tranne quando si viene puntati da qualche bottone in partenza!! Sopra certe camicie dovrebbero scrivere: vietato sedersi! Idem accade anche per i pantaloni, con l’ormai consacrata tendenza a stringerli fino a mettere a repentaglio la propria capacità riproduttiva!

Ma cos’è che crea la moda? La risposta è complessa ma, forse, si potrebbe sintetizzare con un sostantivo: desiderio. In tal modo introduciamo un altro elemento che, a mio avviso andrebbe tenuto in considerazione quando si decide di “seguire una moda”. Infatti vi è di fondo una necessità di omologarsi, di sentirsi parte di un mondo non proprio, e vestendo in un certo modo, si pensa di poter essere come non si è. Rileggendo quest’ultima frase dovrebbe apparire chiara la contraddizione, ossia cercare di assomigliare a qualcuno per avere la stima e l’ammirazione altrui. Giorni fa, parlando con alcuni amici ragionavamo su chi, dignitosamente, tutte le mattine prende un treno, o un mezzo pubblico per andare a lavorare. In questi casi, come facciamo ad immaginare un outfit da “cartellone pubblicitario”? Ad esempio ho notato che sta tornando di moda la mantella da uomo e già nelle riviste specializzate ed in molte passerelle delle recenti fashion week si sono visti uomini indossarle disinvoltamente. Se volessi indossare la mantella in questione potrei continuare a prendere il treno? Quante chance avrebbe la mia mantella di sopravvivere al tragitto?

Tutto questo per dire, va bene, l’offerta è molto ampia e le sollecitazioni sempre più spinte, ma credo che per essere veramente “alla moda” dobbiamo sentirci bene nei “nostri” abiti, scegliendoli non solo perché indossati da altri, ma perché rappresentano realmente il nostro “io”. Ritengo, infatti che siamo vestiti bene tutte le volte che l’abito parla per noi come un’immagine riflessa di ciò che siamo, e se così facendo ci diranno che non siamo “trendy”, possiamo sempre rispondere che le mode passano, il buon gusto, resta!

Aboutaman

La pochette da giacca non è un “optional”

Cari lettori, avrete ormai capito che la “pochette” e’ per me ciò che i numeri sono per la matematica…
A molti potrà sembrare “un accessorio”, qualcosa “in più” che può anche non essere presente nel proprio armadio. Rispondo subito…punti di vista! Immagino (e dico immagino) che nessuno di noi uscirebbe di casa senza pantaloni, mentre senza pochette si, ed il punto cruciale, a mio avviso, è proprio questo; tutto ciò che non è necessario lo possiamo definire superfluo? Bene, allora la “pochette” è proprio quel superfluo che fa la differenza tra “coprirsi” e “vestirsi”.

La “pochette” è l’essenza di questo pensiero…

L’argomento richiama due ordini di considerazioni che ognuno di noi avrà  sicuramente fatto prima di indossarne una.

La prima è l’abbinamento. Spazziamo via ogni dubbio e diciamo che la “pochette” si può abbinare alla camicia, ma non deve essere obbligatoriamente dello stesso identico colore e trama. L’unica cosa che eviterei, invece, è di  legarla cromaticamente alla cravatta, nonostante le tentazioni, soprattutto nel periodo natalizio sono tante….chi non ha mai ricevuto una scatola con cravatta e “pochette” abbinata? Ovvove!!

Per il resto siamo in una zona grigia dei dettami della moda…qui le regole non sono rigide e l’unica cosa che veramente conta è l’effetto globale dell’outfit, che deve essere armonizzato dalla “pochette”, non mortificato.

La seconda considerazione riguarda il modo di ripiegarla nel taschino. Anche qui grande spazio alla fantasia, che può spingersi oltre le classiche forme geometriche quadrate o a punta, sconfinando anche in una sorta di “disordine” casuale che mi piace pensare, rispecchi quello interiore 🙂 Il Furio di “Bianco, Rosso e Verdone” lo ripiegherebbe senz’altro quadrato, vero Magda??

28/02/2014

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A due o più punte

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A punta singola, al centro

Personalmente mi piace così, “finto” disordinato, in quanto mi sembra che dia un po’ di “movimento” alla giacca, senza per questo spezzarne l’armonia.

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28/02/2014

Infine, lasciatemelo dire, la pochette ha una valenza anche psicologica poiché indossarla e’ spesso sinonimo di sicurezza del suo proprietario, non affatto intimidito dal sembrare a volte spavaldo o fuori luogo…ma d’altronde la moda e’ anche questo, altrimenti basterebbe un saio per uscire di casa, no? E allora osiamo!

Dimenticavo…l’unica cosa veramente vietata in fatto di “pochette” e’ usarla come un fazzoletto vero, a meno che non incrociate per la strada una ragazza (anche brutta mi raccomando!) che piange o guardate con vostro figlio “Lilli e il vagabondo”… 😉

Have a great week end!

Domenica…tempo di pensieri

Finalmente domenica, direbbe qualcuno, ma a me la domenica fa un effetto strano. Non posso negare che, essendo per me un giorno di riposo dal lavoro apprezzo molto di più i piccoli gesti quotidiani che posso compiere con dei tempi “umani”. Ad esempio fare colazione senza guardare l’orologio a me sembra già una grande conquista, che mi propongo di replicare anche dal lunedì al venerdì ma senza successo, per ora. Tra l’altro in economia il tempo libero è qualcosa che vale sempre di più man mano che descresce, ma questi sono altri discorsi e non certo domenicali..

Però a me capita che quando ho più tempo per pensare mi faccio anche molte più paranoie su quelle piccole cose che durante la frenetica settimana lavorativa non ho tempo di farmi e finisco nel pensare a problemi “non problemi”…a volte non avere tempo fa pensare solo alle cose concrete ed importanti e non so se questo è un bene o un male..

Decido di passare la domenica a passeggio per le strade della mia città, dove incontro molti bambini mascherati e così mi viene in mente che effettivamente, siamo a carnevale! Così, in spirito di contraddizione con l’eccentricità delle maschere, ho scelto un outfit ispirato alla semplicità, cercando di non banalizzarlo però…

E così l’intramontabile paio di jeans, camicia e maglione, aiutano sempre ad uscirne fuori…nulla di più semplice no? Il tutto è stato abbinato ad un paio di mocassini con fibia  di Borgioli ed uno spolverino blu “double face” di Henry Cotton’s.  Il jeans è di burberry’s, così come la cinta, mentre la sciarpa l’ho presa in un mercatino dell’usato ed è priva di etichetta, quindi no brand e va bene così. Orologio con cinturino N.a.t.o. che, ultimamente mi sta piacendo rispetto ai tradizionali cinturini in pelle.

Sugli orologi, credo che dedicherò un post, data la mia passione e soprattutto venendo da una famiglia che è stata nel campo dell’orologeria per quasi 40 anni..

Lascio un piccolo contributo fotografico dell’outfit di oggi..e buona domenica!23/02/201423/02/2014

23/02/2014

Mi presento

Non pensavo fosse così emozionante iniziare a scrivere un “blog”; quando ero piccolo si chiamavamo diari, e si scrivevano con la penna e questa constatazione mi fa sentire parecchio vecchio…:-) iniziamo male…

Non sono bravo a fare presentazioni, tanto meno di me stesso, ed è per questo che preferisco scoprirmi un po’ alla volta attraverso gli articoli e le foto che posterò, cercando di esprimere il senso del bello che ricerco in ogni cosa che faccio.

Il mio stile e’ cambiato nel tempo ma non perché segua le mode in modo ottuso, ma più perché sono cambiato io, passando dalla “giovinezza” all’età adulta. Ed e’ da qui che partiro’ non potendo, e forse non volendo tornare indietro nel tempo.

A Roma negli ultimi giorni e’ tornato il sole e con lui la voglia di primavera che, complice il clima mite, già si respira, nonostante il calendario segni ancora “inverno”.

Per questo ho scelto un abbigliamento che mi permetta di uscire al mattino senza accusare troppo il freddo ma nello stesso tempo mi permetta di stare all’ora di pranzo in sintonia con i quasi 20 gradi che ci sono in città.

Ecco, ad esempio il mio outfit per oggi…

Pantaloni blu con riprese sartoriali

Scarpe Prada con fondo in gomma

Camicia su misura Erre Effe camicie Roma

Maglione FredPerry

Impermeabile Burberry vintage

Sciarpa Camerucci

Have a great day!

22/02/201422/02/2014

22/02/2014