papillon

Pitti 88 – bespoke suit

Cari lettori,
eccomi di ritorno dall’ultima edizione di Pitti Immagine Uomo, chiusasi venerdì scorso con numeri di presenza ed ordini commerciali in aumento rispetto alle edizioni precedenti. Segnale economico positivo che lascia ben sperare per il futuro del settore, anche se a noi, in questa sede, interessa più (more…)

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Capodanno in smoking? Istruzioni per l’uso…

Dear readers,

eccoci arrivati alla fine dell’anno…tempo di bilanci ma anche e soprattutto di festeggiamenti. L’ultimo giorno di dicembre è da sempre un momento importante per far bella mostra del nostro stile ma in molti casi, nel tentativo di risultare perfetti si rischia di “strafare”. 

Pensate di indossare lo smoking? Rinfreschiamoci la memoria…Il “tuxedo”, come lo chiamano gli americani, si potrebbe definire l’abito da sera per lui. Non si indossa in tutte le occasioni, ma solo quando l’invito (black tie) lo richiede espressamente. Capodanno potrebbe essere una buona occasione, qualora l’invito lo richieda e la situazione lo renda appropriato. Premesso che nessuno di noi è nato con lo smoking addosso, bisogna imparare a “portarlo”, in quanto non basta metterlo indosso per essere eleganti…non c’è cosa peggiore che stare dentro abiti che non sentiamo “nostri”.

Le poche regole che accompagnano lo smoking possono essere sintetizzate in Quando: solo quando l’invito lo richiede espressamente (black tie) e mai prima delle ore 18. Colore: sempre nero, con piccolissime aperture al blu scurissimo o al bianco naturale se l’evento è all’aperto. Giacca: possibile il doppio petto ma consiglio in questi casi il monopetto  con un bottone solo. I “revers” devono essere di seta, a punta di lancia oppure con collo a scialle.

27/02/2014

Pantaloni:  con la cucitura esterna della gamba coperta da una banda di seta. Vietato il risvolto e qualora si indossi la giacca bianca il pantalone deve essere sempre scuro. 

Camicia: bianca in “piqué” o in “twill” doppio ritorto con polsini doppi, solo in estate in misto lino. Le camicie da smoking possono avere un’abbottonatura a vista oppure (meglio) nascosta; in quest’ultimo caso di parla di “sparato” sul davanti, ossia un’aggiunta di tessuto che forma pieghe verticali che arriva fino in vita ma non oltre per evitare rigonfiamenti all’interno dei pantaloni….non fate i maliziosi… 🙂

27/02/2014
Il colletto della camicia da smoking può essere un collo classico, meglio se a punte corte ed aperte per la sistemazione del papillon, oppure un colletto con le “alette”.

27/02/2014

Cravattino: proprio perché l’occasione in cui si indossa si chiama “black tie”, deve essere nero. Mai bianco perché è il colore riservato al “frac”. Il papillon dovrebbe essere sempre annodato a mano, ma se proprio non ci riuscite ne esistono in commercio già belli e pronti, però perderete almeno 100 punti quando ve lo toglierete davanti ad una signora…soprattutto se legge quest’articolo; è come fare il brodo con la gallina o comprare quello in cubetti della star…capito il senso?? 🙂

27/02/2014

Fazzoletto da taschino: c’è chi lo consiglia, magari ripiegato a tre punte, a me però sullo smoking non piace perché rovina la simmetria che si crea tra le due parti della giacca, soprattutto quando quest’ultima è ad un solo bottone. Fusciacca: o “cummerbund” è la fascia che si mette per coprire la pancia…consiglio di prenderla elastica se mettete lo smoking a cena… Calze: rigorosamente nere e lunghe al ginocchio, meglio se in filo di scozia e mai quelle dentro i pacchetti multipli che costano meno…non fate i “taccagni” è una serata black tie!!

Scarpe: nere modello Oxford di vernice, anche se i più giovani (mi ci metto dentro o no?) mettono anche delle “slippers” in seta o velluto, vero “must” di quest’anno…

27/02/2014

Oxford in vernice

Slippers

Slippers in velluto

Infine se dobbiamo acquistare uno smoking (mai noleggiarlo!), dobbiamo cercare di farlo durare il più a lungo possibile, per cui diciamo che dovrebbe avere “revers” a lancia o a scialle, in “gros-grain” e non di raso, che è delicato e subisce gli effetti del tempo. La giacca deve essere mono petto, a due bottoni, o anche ad uno (la preferisco). Finita la serata, una volta che la vostra lei (o il vostro lui…rispetto per i gusti!)  ve lo avrà strappato di dosso, conservatelo appeso in una sacca anti tarme e lavatelo a secco solo una volta l’anno. Se poi è troppo rovinato chiedete i danni alla vostra/o compagna/o 😉

Non mi resta di augurare a tutti una buona fine dell’anno, nella speranza che quello che va iniziando sia migliore di quello che si sta chiudendo…

Auguri!!

Aboutaman

Release outfit F/W 2014-2015

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Cari readers,

è già da qualche tempo che volevo trascrivere “su carta” alcune riflessioni che riguardano le tendenze per la stagione invernale. L’autunno che stiamo vivendo si va stilisticamente caratterizzando per alcuni trends che sono, a mio avviso, da non sottovalutare. Ovviamente mi riferisco sempre al mondo maschile, ed in particolare ad un certo tipo di “stile”, ossia il bespoke, dapper, tailored o come dir si voglia “gentleman style”. Infatti, anche nei migliori armadi è necessario un processo quasi continuo di “aggiornamento”, volto a garantire la perfetta aderenza dei propri capi agli ultimi trends di stagione. Lo stile non cambia, però magari un risvolto più alto o un nuovo accessorio “gratificano” l’intero outfit, e lo rendono assolutamente attuale e metropolitano.

Pantaloni: l’aggiornamento sul discorso pantaloni è quello di estremizzare quanto detto lo scorso anno qui, ossia lunghezza sempre più rastremata che, ormai non sfiora più neanche la scarpa ma è abbondantemente al di sopra di un paio di centimetri. Il risvolto, quando presente, sale di misura fino ai 5, anche 6 centimetri. Il fondo è ormai un 16 centimetri scarso, più vicino ai 15 e 1/2. Da consigliare al riguardo di acquistare pantaloni con una piccola percentuale di “elastane” per garantire il passaggio del piede senza fratture 🙂 Il calzino è praticamente bandito fino all’arrivo della prima neve!

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Gilet: New-entry in “senso lato” dell’autunno-inverno 2015, in quanto si è già visto in passerella un paio di stagioni or sono. Però ora è arrivato allo streetstyle, nelle vetrine, e quindi, prepotentemente indosso alle persone. Molto belli quelli in lana pesante, magari a scacchi, che in alcuni casi sono identici alla giacca, in altri sono a contrasto. Da indossare con disinvoltura sul jeans, oppure sul pantalone classico. Diciamo un must-have della stagione attuale.

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Papillon: già ne ho parlato diffussamente nel blog, è perfetto, abbinato al gilet ma anche solo con camicia a giacca. Il papillon o “bow tie” per gli inglesi, è diventato un capo trasversale, non più riservato a certe categorie di professionisti o artisti. Almeno uno tinta unita ed uno fantasia devono essere presenti nel nostro armadio per essere realmente “cool”.

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Travel bag: la borsa, o meglio “il borsone” o “travel bag” ha ormai sostituito valigette, ventiquattrore, et similia ed è presente quotidianamente nei look più “giusti”. A me piace perchè dentro posso mettere sia la borsa da lavoro che gli indumenti per la palestra e così sono sempre pronto a sfruttare al meglio i ritagli di giornata e gli incontri di lavoro. Ce se sono in commercio di tutti i tipi e per tutte le tasche!

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Portachiavi catena: un must-have imprescindibile che sta conquistando molti gentlemen, la catena portachiavi, bella da vedere e comoda per non perdere le chiavi è un accessorio di sicuro impatto visivo che va a rompere la simmetria del pantalone e, se scelta con pietre o altri materiali lucenti, renderà particolare tutto l’outfit.

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Mi occuperò in futuro delle novità in fatto di giacche e di cappotti, aspettando che anche nella mia città arrivi il “freddo” e, così potrò far rivivere il mio guardaroba per una nuova e fashion stagione 😉

Alla prossima!

Aboutaman