aboutaman

Pitti Uomo…presente!

Cari readers, con soddisfazione ed una quasi infantile gioia vi comunico che, quest’anno al Pitti Uomo, ci sarò anch’io!

Chiaramente il primo, profondo pensiero è: come mi vesto? Ci sono alcune variabili assolutamente da non sottovalutare.

  1. E’ vero che è giugno ed il giorno 21 entrerà a pieno titolo l’estate, ma guardando dalla finestra mi sembra di stare ai tropici, in balia delle tempeste tropicali. E la cosa peggiore è che tutta, o quasi la settimana sarà così.
  2. Tenendo conto del punto 1) vorrei un outfit che permetta di traghettarmi per l’intera giornata, in un misto di eleganza e comodità.
  3. Non ho assolutamente in mente cosa indosserò, ma di certo so cosa non voglio. No ad abiti troppo “formali”. Non sono un espositore, non sono un acquirente, in effetti cosa sono? 🙂

Detto questo ho ancora qualche ora per organizzare il look e per questo non vorrei sprecare tempo ma neanche pensarci troppo su. Credo che le cose più belle siano quelle naturali, pensate al momento, senza tante costruzioni mentali.

Vi lascio con alcune idee ed abbinamenti.

Voi cosa indossereste?

Alla prossima!

Aboutaman

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Asole ed…asole

Il termine “eleganza” deriva dal latino eligere, scegliere. Non a caso il vero gentleman è spesso un connoisseur, inteso come “colui che sa scegliere”. E per saper scegliere bisogna conoscere. Sapere cosa si indossa e quando indossarlo può aiutare, infatti, ad acquisire una maggior consapevolezza di sé, che è alla base dell’eleganza.

Approfondendo il mondo della “sartoria” e frequentando per puro piacere, maestri di questa antica e nobile arte mi sta succedendo, com’è ovvio, di imparare molte cose e soprattutto di iniziare a capire la differenza reale tra ciò che oggi tutti chiamano sartoriale e ciò che lo è davvero.

Non essendo un sarto, ne tanto meno un esperto di cucito e tecniche di lavorazione chiedo spesso nelle mie interviste quali siano i punti di una giacca, di un pantalone o anche di una camicia che bisogna guardare per capire la fattura del capo.

Nello specifico oggi il focus è sulle “asole” delle giacche, che ultime tendenze vogliono assolutamente aperte e “funzionali”. Questo sembrerebbe, ad uno sguardo superficiale, di per se sufficiente a garantire la sartorialità del capo…nulla di più sbagliato!

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Asole “imbastite” a mano

Avere l’asola aperta e “sfoggiarla” quasi come un vezzo di “sartorialità” non garantisce che il capo sia veramente tale…non basta un’asola a far primavera!

Infatti punto di partenza per entrare (in punta di piedi) nel mondo della sartoria, è sapere che i macchinari e la tecnologia hanno ben poca importanza nel vero mondo del “bespoke” ed in pochi sanno che in un capo interamente lavorato a mano, i punti necessari a tenere insieme le varie parti sono circa 30.000, mentre quelli realizzati da una macchina da cucire, sono sez’altro trascurabili.

Un occhio esperto non avrà incertezze nel distinguere i due tipi di lavorazioni, mentre chi ha poca dimestichezza con il cucito e la sartoria in genere potrebbe avere dei dubbi. Diciamo subito che l’asola fatta a macchina è “perfetta” e precisa ed ormai tutte le macchine per cucire hanno dei programmi più o meno evoluti per creare le asole. Viceversa nel mondo della vera sartoria ricamare le asole è un vero e proprio esempio di arte stilistica, che attraverso il sapiente movimento delle mani riesce a creare un prodotto che nella sua umana imperfezione appare unico. 

Vi mostro esempi di differenti giacche, alcune con asole fatte “a macchina”, altre fatte “a mano” aggiungendo che per cucire un abito su misura sartoriale occorrono circa 60/70 ore di lavoro, contro i 5 minuti di uno confezionato!

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Ricamo asole a mano

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Asole fatte a macchina

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Occhiello fatto a mano

 

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Occhiello fatto a macchina

Un segreto per riconoscere un’asola fatta a mano da una fatta a macchina?

Le asole fatte a mano si riconoscono perché al rovescio dell’asola i punti sono disomogenei. In quelle fatte a macchina i punti che le compongono, al rovescio, risulteranno simmetrici ed equidistanti. Essendo fatta a mano l’asola “artigianale” avrà delle imperfezioni nell’andamento dei passaggi del filo che rappresentano proprio il tratto distintivo di un’asola non cucita a macchina.

Spero che questi piccoli spunti siano di aiuto per apprezzare le differenze tra ciò che oggi si tende a chiamare in modo improprio e ciò che è veramente “fatto a mano”. In fondo essere dei compratori informati mette in guardia anche chi vende nel dire la verità e non far passare per unico, ciò che non è! 

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Rovescio asola fatta a mano

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Dritto asola fatta a mano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla prossima!

Aboutaman

Hair dressing…trends summer 2014

Quando si parla di tendenze e di moda si è spesso portati a pensare esclusivamente ai vestiti, alle scarpe o agli accessori in genere. In realtà la moda cambia anche “sulla” testa”, e per chi ha la fortuna di avere la cute rigogliosa, l’estate 2014 preannuncia non poche novità in fatto di tagli e pettinature per uomo.

New Dandy

Inequivocabilmente lo stile dandy è tornato prepotentemente di moda, e non solo nel modo di vestire ma anche nel taglio dei capelli. Più propriamente andrebbe chiamato  new dandy, calato nello stile attuale e metropolitano il nuovo dandy pone molta attenzione alla propria capigliatura.

Parola chiave di questa primavera-estate è “ciuffo” ossia un taglio di capelli che lasci la parte anteriore più lunga e libera di essere pettinata o tutta indietro, o anche da una parte, per uno stile più ricercato. Di grande aiuto cere, lacche e gel con i quali fissare per l’intera giornata l’acconciatura. Si può creare questo taglio in modo più o meno estremo, a seconda di quale lunghezza si sceglie per i lati. 

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Jungle style

Se piace la lunghezza media e si hanno capelli lucenti e robusti si può optare per un look “finto disordinato”, con ciocche di capelli apparentemente lasciati a se stessi….attenzione però, questo taglio da il meglio di sè in caso di capelli mossi, o ondulati, mentre sul liscio non sono indicati, o meglio non danno lo stesso effetto “appena alzati dal letto”.

Questa pettinatura è perfetta se unita all’utilizzo di gel o schiuma per capelli, la quale fisserà la chioma per l’intera giornata, donando un look “misterioso” e “tenebroso”.

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Bonus style

Se il vostro stile è minimal va sempre bene il look “corto“, con capelli appena più lunghi del periodo militare e sempre tagliati a forbice. Questo taglio metterà in evidenza il volto, e quindi è particolarmente indicato per chi ha lineamenti regolari ed abbastanza mascolini.

Questo taglio aiuta anche nel periodo estivo, essendo molto fresco e nel contempo assolutamente “easy” da gestire, dato che si asciuga da solo. Per questo è suggerito anche per chi pratica sport acquatici.

Chiaramente il consiglio è di rivolgersi con fiducia al proprio parrucchiere per capire quali tagli sono indicati alla nostra persona, tenuto conto sia dei lineamenti ma anche dell’età e dello stile di vita.

Alla prossima!

Aboutaman

Pitti Immagine Uomo 86 dal 17 al 20 giugno 2014

Manca veramente una manciata di giorni all’atteso evento che rappresenta la piattaforma più importante a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento e accessori uomo e per il lancio dei nuovi progetti sulla moda maschile.

Quella che si aprirà il prossimo 17 giugno a Firenze, sarà la 86° edizione del Pitti Immagine Uomo e rappresenta nel contempo anche il 60° anniversario dell’ attività per il Centro di Firenze per la Moda Italiana.

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Ancora una volta, il Pitti Immagine Uomo sarà la finestra più importante sul panorama italiano in fatto di proposte del menswear di domani, di progetti speciali dei designer di punta internazionali, fino allo spazio riservato ai nuovi talenti. A Pitti Uomo, la moda maschile trova la sua dimensione più completa, innovativa e market oriented.
Chi fosse interessato ad approfondire la storia del Pitti Immagine può farlo qui
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Saranno circa 1030 i marchi di Pitti Uomo, con un focus sempre più forte sull’internazionalità, confermato dalle partecipazioni estere (quasi il 40% delle aziende a questa edizione, da oltre 30 paesi) e dal pubblico dei “buyer” che formano la community di Pitti Uomo (oltre 30.000 visitatori all’ultima edizione estiva) in rappresentanza di tutti i negozi e department store più importanti del mondo. 
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Visto dall’occhio dei blogger il Pitti Uomo è anche l’occasione per conoscere ed incontrare nuovi e vecchi “amici” ed accrescere la propria posizione in questo mondo a metà tra il giornalismo ed il puro “gossip”. Ma è soprattutto una sintesi completa delle nuove tendenze, dei nuovi brand e “must have” che animeranno i “red carpet” dei prossimi mesi, ed è pertanto un appuntamento irrinunciabile.
Possono accedere solamente gli “addetti ai lavori”, che siano essi buyer, espositori, giornalisti o blogger. Gli altri rimarranno inesorabilmente fuori e non potranno che leggere ed “assaporare” le sensazioni e  l’aria che si respira per il tramite dei numerosi articoli, recensioni e  foto che circoleranno di qui a poco sulla rete italiana ed internazionale.
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Se mi vedrete a Firenze  tra il 17 ed il 20 giugno prossimi, vorrà dire che ce l’ho fatta! Chissà…
La caccia all’accredito è aperta! 
Alla prossima!
Aboutaman

“Erreffe” la camicia a Roma

E’ inutile negare che per l’uomo la camicia è come una seconda pelle. Dev’essere bella, comoda ma soprattutto seguire, attraverso colori e tessuti, i mutevoli stati d’animo della natura umana. Dopo aver già affrontato l’argomento “camicia” a livello filosofico e tecnico mi è sembrato maturo il tempo di “toccare con mano” e conoscere chi, della camicia ne ha fatto una ragione di vita… cats6Fabrizio Martucci ha fondato la “Erreffe” camicie nel 2005, e dopo anni di “gavetta” conto terzi ha saputo imprimere alle sue creazioni quel “tocco magico” che lo sta ripagando non solo a livello di vendite ma anche, e soprattutto di soddisfazioni personali. Il punto vendita a Roma, in zona tribunale è accogliente e ricco di dettagli “a vista” che richiamano quel mondo artigiano che oggi sembra essersi un po’ perso dietro le confezioni dei grandi “brand”. Perdersi è semplice tra la moltitudine di tessuti e colori che “invadono” il negozio e solo l’esperienza ed il buon gusto di Fabrizio e della moglie Roberta aiutano a creare step by step la “nostra camicia”.

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Tuttavia, è entrando nel laboratorio, vero head quarter, che si capisce il perché del successo di quest’azienda a conduzione quasi familiare. Pochi fronzoli, strumenti di lavoro puliti ed ordinati e quel silenzio di chi lavora duro ed ha poco tempo per le chiacchiere, eccetto oggi, in cui il titolare, Fabrizio ha accettato di aprire le porte della sua azienda.

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2014-05-13 17.03.31D. Cosa distingue la “Erreffe” dalle altre aziende che producono e realizzano camicie e qual’è stato secondo lei, il motivo del suo immediato successo sul mercato?

R. Fin da subito ci siamo prefissati di soddisfare un cliente esigente, che mette la camicia per lavoro e vuole sentirsi al tempo stesso comodo ed elegante in ogni momento della giornata. Avvocati, commercialisti, notai, giudici sono i clienti abituali del negozio di Piazzale Clodio e sono loro che giorno dopo giorno hanno decretato, tramite il passaparola il successo che tutt’ora ci accompagna. Certo abbiamo impostato tutto il processo produttivo all’insegna della qualità, come ad esempio le nostre cuciture, rigorosamente fatte “all’inglese” nel su misura, oppure la manica che da noi viene “aggrappata” al busto e non cucita tutta insieme, sono tutti elementi che ancorchè invisibili nell’immediato hanno prodotto nel medio periodo un ritorno in termini di vendite e di feed-back positivi. Inoltre grande attenzione ai tessuti. Albini, Ferno o anche Riva sono nel vocabolario della nostra azienda fin dal principio, e coniugati con una lavorazione artigianale ed attenta al dettaglio ci permette di dare al cliente un prodotto di gamma medio/alta ad un prezzo assolutamente competitivo.

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D. La realizzazione delle vostre camicie viene affidata “fuori”o realizzata “in house”?

R. In controtendenza con le recenti evoluzioni dei mercati, che esternalizzano o spostano le produzioni per risparmiare, alla Erreffe tutti i “passaggi” sono fatti in casa. E così prendere le misure, realizzare il disegno, tagliare, plastificare, cucire e rifinire la camicia sono tutte fasi di lavorazione che i dipendenti dell’azienda realizzano ogni giorno, creando quella sinergia e quell’affiatamento che ci permette di aumentare costantemente i volumi di vendita, senza in alcun modo inficiare la qualità. 

cats4D. Quali sono le ultime tendenze in fatto di camicie?

R. Diciamo che tramontati ormai i maxi colli, oggi si tende al minimalismo, al collo ad un bottone, sia esso alla francese o botton down, fermo restando che possiamo offrire alla clientela una scelta tra circa cinquanta colli differenti. Sul profilo tessuti, ai classici oxford, zephir, popeline, twill lavorati in molteplici modi al fine di ottenere quasi infinite combinazioni di trama, abbiamo affiancato un tessuto che chiamiamo “not iron”, ossia “no stiro” capace di rimanere quasi perfetto dopo il lavaggio. Il futuro è senz’altro in questa direzione senza tralasciare il ritorno al colore. Il professionista che tutta la settimana indossa il bianco e celeste, nel week-end ha voglia di osare ed ecco, quindi, una linea di tessuti floreali, assolutamente di tendenza per la prossima estate 2014.IMG_4598 Infine, accanto alla linea “tailored” l’azienda mette a disposizione della sua clientela anche una zona “ready to wear” dove è possibile acquistare camicie già pronte, oltre ad un fornito reparto di accessori uomo, che spazia dalle cravatte e papillon, fino all’intimo, con la possibilità di farsi confezionare il proprio boxer nella stessa trama, tessuto e colore della camicia. A questo punto l’unico problema che rimane è riuscire a scegliere tra i centinaia di tessuti, trame e colori a disposizione… 😉

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A presto 

♣♣ Aboutaman ♣♣

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