Editorial

Collo alto…per molti ma non per tutti!

Dear readers,

nel mio immaginario di bambino ho un brutto ricordo legato a quei maglioni a collo alto che indossavo dai primi freddi di ottobre, fin quando anche l’ansia “da mamma” che mi ammalassi si arrendeva al termometro che avevamo in terrazza…

Per questo motivo non ho più indossato quel tipo di maglioni per molti anni, diciamo fin quasi ai trenta…Poi, per caso, ne ho trovato uno dentro un cassetto dell’armadio della casa in montagna e l’ho provato. Con meraviglia lo trovai molto comodo, caldo e così, al ritorno in città decisi di acquistarne uno blu. (more…)

Noviello e gli artigiani che non ti aspetti…

Cari readers,

continua il nostro immaginario percorso volto alla scoperta di realtà artigianali medio piccole, che caratterizzano il “made in Italy” e ci rappresentano nel mondo, costituendo quella ricchezza che solo l’Italia è in grado di regalare a tutti gli appassionati del “bespoke”. (more…)

Pitti 87…il ritorno di “piega” e “blazer”

Cosmopolita, consapevole, sofisticato. È l’uomo che verrà, quello in scena a Firenze per Pitti Immagine Uomo 87, la manifestazione internazionale che detta le tendenze per la moda maschile del prossimo inverno. Il record di partecipanti della nuova edizione, con 1.115 espositori lancia un messaggio di ottimismo per il settore, che guarda sempre più ai mercati internazionali.

Dall’eccellenza delle aziende del nuovo classico, alla ricerca del mondo dell’accessorio con il suo ruolo sempre più decisivo, ai brand che hanno saputo spostare in avanti la definizione di sportswear, le proposte sono tante. L’immagine annunciata è quella di un uomo che ama il bel vestire. «La moda interpreta il ritorno a una vita vissuta meno di corsa, che dà più valore alla gestualità» spiega Brunello Cucinelli, imprenditore del cashmere, alla Fortezza da Basso con la collezione autunno-inverno 2015. «È sartoria da indossare in modo casuale. I ragazzi di 30-35 anni hanno i capelli ben tagliati, la barba curata. L’idea di vestirsi bene li diverte perché, per loro, è una novità: sono cresciuti con jeans e felpe». E, secondo l’esperto, il nuovo simbolo dell’eleganza maschile 3.0 sono i pantaloni. «In lana, sono sempre stirati e finiti sul fondo. Mai più rovesciati – continua Cucinelli -. Resi leggermente morbidi in vita da due piccolissime pinces. Anche noi negli Anni ‘80 eravamo attenti alla moda, ma oggi i ragazzi hanno sviluppato una più approfondita cultura dello stile». I giovani trattano il vestire come mezzo per sperimentare e divertirsi oltre che per esprimersi.

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 «I miei figli non hanno mai indossato un blazer, per loro è una scoperta» conferma Giovanni Bianchi, designer e amministratore delegato di Lubiam, che ha visto un incremento del 50 per cento del settore su misura “Luigi Bianchi Mantova Sartoria”. «È un modo per andare incontro a un cliente sempre più esigente», spiega. L’uomo sta imparando a fare shopping, considerandolo un momento di gratificazione. E anche in questo contesto rientra il rinnovato interesse sul pantalone che prima prendeva dagli scaffali senza neppure chiedere di provarli. Oggi, al contrario, sono scelti con attenzione. «La moda riflette la società: ora che la giacca non è più essenziale, il pantalone è diventato il capo fondamentale», osserva il designer di Lubiam. «Sono in continua evoluzione. È più facile sbizzarrirsi, rispetto a un blazer. Si passa dalle flanelle riviste nei nuovi colori ai disegni presi da camiceria e cravatteria. Sempre più asciutti sulla gamba e per questo rigorosamente in tessuto stretch» spiega Bianchi. È una moda multitasking quella pensata dagli imprenditori.

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Il pantalone con la riga rilancia anche la giacca. «Lo spezzato casual chic ti permette di vestire allo stesso modo all’università, in una riunione business o a pranzo», prosegue Cucinelli. Per disegnare la nuova eleganza sportiva (e quindi giovane), sono fondamentali i colori: «Quelli forti, il rosso e il giallo delle passate stagioni non si vendevano» ammette Bianchi . «Si cercano tinte originali ma più accettabili. Il burgundy tagliato con fiamme di blu e grigio». Cucinelli ama i neutri: «Beige, brown, castagna, blu, microcheck, limitando punte di colore nella maglia: giallo, arancio, verde e azzurro. E suggerisce anche qualche abbinamento: i toni neutri sono belli combinati tra loro: pantalone check grigio con camicia denim e cravatta grigio scuro, giacca un pezzo e mezzo brown (marron). La stessa giacca color castagna indossata con pantalone grigio, camicia bianca e pullover leggero grigio. La maglia è l’altra grande riscoperta dell’uomo. Interprete di un’atmosfera più rilassata e romantica diventa strumento di seduzione sui corpi modellati in palestra. Girocollo, ciclista, collo alto e cardigan alla Hemingway che si trasforma anche nel blazer in lana cotta, la nuova giacca dei giovani». Per la sera fondamentale lo smoking che diventa giovane grazie ai nuovi tessuti: disegni scozzesi, blu tagliati con verde scuro o nero. Infine il cappotto. Le vendite dicono che nell’inverno 2014 gli uomini hanno comprato più giacconi e montgmery, ma gli imprenditori della moda sono certi: il cappotto «sfoderato, alleggerito, in tessuto vaporoso, completerà il guardaroba di chi ama il bel vestire».

Alla prossima!

Aboutaman

Capodanno in smoking? Istruzioni per l’uso…

Dear readers,

eccoci arrivati alla fine dell’anno…tempo di bilanci ma anche e soprattutto di festeggiamenti. L’ultimo giorno di dicembre è da sempre un momento importante per far bella mostra del nostro stile ma in molti casi, nel tentativo di risultare perfetti si rischia di “strafare”. 

Pensate di indossare lo smoking? Rinfreschiamoci la memoria…Il “tuxedo”, come lo chiamano gli americani, si potrebbe definire l’abito da sera per lui. Non si indossa in tutte le occasioni, ma solo quando l’invito (black tie) lo richiede espressamente. Capodanno potrebbe essere una buona occasione, qualora l’invito lo richieda e la situazione lo renda appropriato. Premesso che nessuno di noi è nato con lo smoking addosso, bisogna imparare a “portarlo”, in quanto non basta metterlo indosso per essere eleganti…non c’è cosa peggiore che stare dentro abiti che non sentiamo “nostri”.

Le poche regole che accompagnano lo smoking possono essere sintetizzate in Quando: solo quando l’invito lo richiede espressamente (black tie) e mai prima delle ore 18. Colore: sempre nero, con piccolissime aperture al blu scurissimo o al bianco naturale se l’evento è all’aperto. Giacca: possibile il doppio petto ma consiglio in questi casi il monopetto  con un bottone solo. I “revers” devono essere di seta, a punta di lancia oppure con collo a scialle.

27/02/2014

Pantaloni:  con la cucitura esterna della gamba coperta da una banda di seta. Vietato il risvolto e qualora si indossi la giacca bianca il pantalone deve essere sempre scuro. 

Camicia: bianca in “piqué” o in “twill” doppio ritorto con polsini doppi, solo in estate in misto lino. Le camicie da smoking possono avere un’abbottonatura a vista oppure (meglio) nascosta; in quest’ultimo caso di parla di “sparato” sul davanti, ossia un’aggiunta di tessuto che forma pieghe verticali che arriva fino in vita ma non oltre per evitare rigonfiamenti all’interno dei pantaloni….non fate i maliziosi… 🙂

27/02/2014
Il colletto della camicia da smoking può essere un collo classico, meglio se a punte corte ed aperte per la sistemazione del papillon, oppure un colletto con le “alette”.

27/02/2014

Cravattino: proprio perché l’occasione in cui si indossa si chiama “black tie”, deve essere nero. Mai bianco perché è il colore riservato al “frac”. Il papillon dovrebbe essere sempre annodato a mano, ma se proprio non ci riuscite ne esistono in commercio già belli e pronti, però perderete almeno 100 punti quando ve lo toglierete davanti ad una signora…soprattutto se legge quest’articolo; è come fare il brodo con la gallina o comprare quello in cubetti della star…capito il senso?? 🙂

27/02/2014

Fazzoletto da taschino: c’è chi lo consiglia, magari ripiegato a tre punte, a me però sullo smoking non piace perché rovina la simmetria che si crea tra le due parti della giacca, soprattutto quando quest’ultima è ad un solo bottone. Fusciacca: o “cummerbund” è la fascia che si mette per coprire la pancia…consiglio di prenderla elastica se mettete lo smoking a cena… Calze: rigorosamente nere e lunghe al ginocchio, meglio se in filo di scozia e mai quelle dentro i pacchetti multipli che costano meno…non fate i “taccagni” è una serata black tie!!

Scarpe: nere modello Oxford di vernice, anche se i più giovani (mi ci metto dentro o no?) mettono anche delle “slippers” in seta o velluto, vero “must” di quest’anno…

27/02/2014

Oxford in vernice

Slippers

Slippers in velluto

Infine se dobbiamo acquistare uno smoking (mai noleggiarlo!), dobbiamo cercare di farlo durare il più a lungo possibile, per cui diciamo che dovrebbe avere “revers” a lancia o a scialle, in “gros-grain” e non di raso, che è delicato e subisce gli effetti del tempo. La giacca deve essere mono petto, a due bottoni, o anche ad uno (la preferisco). Finita la serata, una volta che la vostra lei (o il vostro lui…rispetto per i gusti!)  ve lo avrà strappato di dosso, conservatelo appeso in una sacca anti tarme e lavatelo a secco solo una volta l’anno. Se poi è troppo rovinato chiedete i danni alla vostra/o compagna/o 😉

Non mi resta di augurare a tutti una buona fine dell’anno, nella speranza che quello che va iniziando sia migliore di quello che si sta chiudendo…

Auguri!!

Aboutaman

“eMMe” like…sophisticated accessories…Christmas calls?

Dear readers,

I know that we’re now almost everyone, struggling with the last Christmas gifts, and maybe read yet another article that offers something new you have fed up …. but there is a but … in this case the judgment we can perhaps pause a moment, because I found a nice brand that manufactures leather accessories and silk, which I’m sure many of you will help to solve the question of hamlet “what gift?”.

silk_leather_vintage_billfold_wallet_with_orange_decorations_emme_finaest.com_2The ingredients are quite common, leather, wool and silk, but the mix is attractive and refined particularly successful, so much so that the eMMe, a company made in Italy, wasted no time in the affirmation on the national market and not.

Silk_Emme_Finaest_5eMMe is a label specialising in the production of accessories for men, crafted by hand in Italy. It’s a fusion of leather and refined fabrics such as silk, wool, cachemire, cotton.

While the design and philosophy of eMMe epitomizes all that is modern, the materials and selection of prints imbue every product with the classic sartorial heritage for which Italy is renowned. For the leather that is used in selected eMMe products, the material comes from a Tuscan tannery. Only the best nappa and calf leather are chosen, which are then tinted in the shade of black by a French tanner, complementing eMMe’s highly coloured silk.

Silk_Emme_Finaest_4 Silk_Emme_Finaest_3 emwa034_emme_-_silk_and_leather_grey_billfold_wallet_3_-_finaest.comemwa034_emme_-_silk_and_leather_grey_billfold_wallet_1_-_finaest.comsilk_leather_vintage_billfold_wallet_with_orange_decorations_emme_finaest.com_2silk_leather_vintage_billfold_wallet_with_orange_decorations_emme_finaest.com

Wallets, cases for iPad, iPhone and tablet are in the “ropes” of eMMe, led by two young managers, whose initials of the names (Mario and Mario) have suggested, so to be honest not too original, the name of the company.

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And so the inevitable Ipad will find a handy carrying case when we take him with us, and the same thing applies to the inseparable Iphone. And if we really like to do things right, there is also the portfolios, to match with the texture of our silk tie.

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At this point you’re probably wondering prices … also I did and the answer was … for quality, originality and distinctiveness of the product, not at all expensive.

See you soon!

Aboutaman