preppy

Noviello e gli artigiani che non ti aspetti…

Cari readers,

continua il nostro immaginario percorso volto alla scoperta di realtà artigianali medio piccole, che caratterizzano il “made in Italy” e ci rappresentano nel mondo, costituendo quella ricchezza che solo l’Italia è in grado di regalare a tutti gli appassionati del “bespoke”. (more…)

** Merry Christmas **

Dear readers,

also this year, Christmas is here!

L’anno che sta per chiudersi è stato speciale per molti motivi. Tra quelli che mi riguardano c’è sicuramente la nascita di questo blog, che dopo tanta attesa nel famoso cassetto dei desideri sono riuscito a concretizzare, dando spazio e “sfogo” ad anni di passione sempre relegata e condivisa con i pochi amici di sempre. Spero di poter continuare così anche il 2015, dando vita a nuove idee e progetti professionali che già ho in cantiere e mi auguro che via sia piaciuto leggere almeno un decimo di quanto a me è piaciuto scrivere… 😉 (more…)

“eMMe” like…sophisticated accessories…Christmas calls?

Dear readers,

I know that we’re now almost everyone, struggling with the last Christmas gifts, and maybe read yet another article that offers something new you have fed up …. but there is a but … in this case the judgment we can perhaps pause a moment, because I found a nice brand that manufactures leather accessories and silk, which I’m sure many of you will help to solve the question of hamlet “what gift?”.

silk_leather_vintage_billfold_wallet_with_orange_decorations_emme_finaest.com_2The ingredients are quite common, leather, wool and silk, but the mix is attractive and refined particularly successful, so much so that the eMMe, a company made in Italy, wasted no time in the affirmation on the national market and not.

Silk_Emme_Finaest_5eMMe is a label specialising in the production of accessories for men, crafted by hand in Italy. It’s a fusion of leather and refined fabrics such as silk, wool, cachemire, cotton.

While the design and philosophy of eMMe epitomizes all that is modern, the materials and selection of prints imbue every product with the classic sartorial heritage for which Italy is renowned. For the leather that is used in selected eMMe products, the material comes from a Tuscan tannery. Only the best nappa and calf leather are chosen, which are then tinted in the shade of black by a French tanner, complementing eMMe’s highly coloured silk.

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Wallets, cases for iPad, iPhone and tablet are in the “ropes” of eMMe, led by two young managers, whose initials of the names (Mario and Mario) have suggested, so to be honest not too original, the name of the company.

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And so the inevitable Ipad will find a handy carrying case when we take him with us, and the same thing applies to the inseparable Iphone. And if we really like to do things right, there is also the portfolios, to match with the texture of our silk tie.

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At this point you’re probably wondering prices … also I did and the answer was … for quality, originality and distinctiveness of the product, not at all expensive.

See you soon!

Aboutaman

Buone maniere…la stretta di mano come biglietto da visita

Cari readers,

riprendo con piacere a scrivere di buone maniere, e lo faccio con l’animo di chi, ben lungi dal sentirsi depositario di regole o dettami tassativi, ha il solo, semplice piacere di condividere con voi alcuni “atteggiamenti” che possono, più di tante parole, raccontare le persone che abbiamo davanti. Per farlo iniziamo con uno dei simbolismi più “forti” del nostro tempo….la “stretta di mano”.

Si è soliti salutarci tra persone offrendo la nostra mano, e stringendo quella del nostro interlocutore. Sa va sans dire che dalla stretta di mano di una persona possiamo capire molte cose.

Diciamo subito che tra “gentlemen” si è soliti portare il saluto stingendosi vicendevolmente la mano, in segno di saluto e di rispetto. Ma pensiamo a quante sfumature questo gesto porta con sè. Una bella stretta vigorosa con il palmo quasi rivolto verso l’alto, la mano ferma e non sudata è, a mio avviso il miglior modo per porgere al mondo il nostro lato interiore. Ma dal momento che molte volte non succede questo mi sono divertito a fare una sorta di classifica metaforica sui possibili incontri tra mani 🙂

La peggiore è senz’altro quella del “pesce morto”. Poche strette di mano sono così poco apprezzate come quella del cosiddetto pesce morto, soprattutto se la mano è fredda e appiccicaticcia. Questa stretta di mano, sgradita in tutto il mondo, viene associata a un carattere debole e viene interpretata dall’interlocutore come una mancanza di interesse.

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Una via di mezzo, altrettanto “scomoda” è quella della “morsa”, tipica degli uomini d’affari: denota desiderio di dominare e di assumere il controllo del rapporto, oppure di mettere l’interlocutore al proprio posto. Il palmo viene porto rivolto verso il basso con un gesto deciso, seguito da due o tre strette vigorose e da una pressione che può bloccare la circolazione della mano dell’interlocutore.

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Infine, sempre parlando di strette di mano da evitare, c’è la “presa della punta delle dita”. Abbastanza comune negli incontri uomo-donna. È una presa che manca il bersaglio in cui apparentemente si afferrano per sbaglio le dita dell’interlocutore, anche se spesso è l’interlocutore che tiene il braccino indietro e offre solo le dita. Lo scopo principale è quello di tenere l’interlocutore a distanza.

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Ma qual’è la stretta di mano perfetta? Innanzitutto, le regole sono le stesse per uomini e donne. Nella mia esperienza i migliori incontri di mano sono stati caratterizzati dall’offrire all’altro la mano destra, con una stretta ferma ma non eccessiva, in un punto che si colloca a metà strada tra noi e chi abbiamo di fronte. Il palmo deve essere asciutto e fresco e le mani strette si devono scuotere 2/3 volte per un tempo non superiore ai due-tre secondi. Ci si deve guardare negli occhi, sorridendo in modo spontaneo e con una forma di saluto o presentazione consona alla situazione.

Tutto questo per portare all’attenzione un gesto che molto spesso viene compiuto in totale automatismo, senza pensarci, ma che a ben vedere, dice molto di noi e di chi abbiamo davanti. Addirittura ho letto che i vertici inglesi della “Chevrolet”, hanno inserito il corso sulla corretta stretta di mano nel programma formativo della propria forza vendita. Ritengono, infatti che la stretta di mano non è solo una forma di saluto rituale, ma anche un modo per concludere gli affari, trasmettendo fiducia ai propri clienti.

Per cui, da oggi in poi quando ci troviamo a stringere mani, pensiamo che stiamo facendo un gesto che rappresenta più di un saluto e dice molto di noi, quasi fosse un biglietto da visita 😉

Don’t forget it!

Alla prossima!

Aboutaman

Quando arriva il Natale?

Cari readers,

solo pochi giorni fa (complice la febbre?) ripensavo all’ultima estate trascorsa in montagna, dove il clima è stato particolarmente autunnale, suggerendo, se non obbligando in alcuni casi ad indossare giacche e “maglioncini” vari, lasciando nell’armadio bermuda e polo, ben più consone alla stagione. Ebbene, non so per quale strano collegamento, questo pensiero ne ha richiamato un altro, ossia il Natale. Chi non se ne fosse ancora accorto il Natale è già commercialmente arrivato, dal momento che strade e negozi sono già pronti all’evento, ed ogni anno, mi sembra, con qualche giorno d’anticipo. Inoltre, causa crisi, tutto sembra ancora più scintillante, quasi a nascondere, truccandolo, un periodo che tanto perfetto non è, economicamente parlando.

E così, dato che il budget è sempre più limato bisogna optare per scelte intelligenti, e nel contempo non banali dal momento che il regalo di Natale non è un regalo…è IL REGALO! A Natale si sogna ciò che per un intera stagione si è solo potuto guardare dalle vetrine dei negozi, e lo si è fatto così tante volte da essere in grado di riconoscere anche i difetti di quell’oggetto!

Parlando di abiti e menswear in generale, essendo un fashion addicted, vivo i regali in modo piuttosto personale. Regalarmi qualcosa è difficile, ed alla domanda su cosa mi piacerebbe rispondo sempre che le cose che chiedo non sono materiali ma più spirituali e quasi trovo più gusto “nel fare” piuttosto che “nel ricevere”….ma non perchè sia un buono o un santo 🙂 …semplicemente perchè ho scoperto che mi accontento meglio da solo! O meglio, io ed il sarto…Follia? 😉

Tutta questa premessa per dire cosa? Mah, intanto che il Natale è ogni anno di più una festa materiale e di consumi, e poi se proprio il regalo va fatto, che sia di gusto ed elegante!

Al riguardo, quindi vi dico come vedo io la parte consumistica del Natale, attraverso una personalissima wish list, suddivisa per categorie:

Abito: Molto difficile da regalare a meno che non sappiate a memoria del misure del vostro lui, e conosciate i gusti in fatto di colori, tessuti e vestibilità. Se è così ecco il mio consiglio:

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Questo è l'anno dei quadri (è sempre l'anno di qualcosa no?) e l'imperativo è osare, sdrammatizzando anche un abito formale, con colori o trame desuete per l'ufficio.

Giacca: Difficile da regalare quasi quanto l’abito, ma meno impegnativa, in quanto gli abbinamenti possibili sono numerosi e quindi le possibilità di sbagliare, minori. Il mio consiglio,anche qui è di andare oltre il classico blu tinta unita. Ecco le mie scelte, nelle quali ho unito anche un doppio petto, vero must have di stagione:

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La giacca è ormai, per l'uomo, quasi una seconda pelle, e si può abbinare in tantissimi modi,anche di sabato mattina con jeans e sneakers.

Camicia: E’ il classico con cui non si sbaglia mai, direbbe qualcuno….niente di più sbagliato, perchè la camicia è un capo quasi, intimo…ne esistono troppe varianti, tessuti, colori, colli, fitting, per poter essere scelta con leggerezza. Il consiglio, se il vostro lui si “rifornisce” da una camiceria su misura, è quello di farsene confezionare una, minimizzando il rischio alla scelta del tessuto e del colore. Negli altri casi il consiglio è di andare su brand conosciuti, in stile preppy e rilassato, come ad esempio Polo Ralph Lauren o Tommy Hilfiger. Ecco le mie scelte:

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Per oggi mi fermo qui, dal momento che la lista è ancora lunga e sarà sugli accessori che, come ogni anno, si svolgerà la vera “battaglia” dei regali 😉

Alla prossima!

Aboutaman