menswear

Walking in Florence…Pitti Uomo 2014

Cari readers,

come accennato nei precedenti articoli, ho avuto la fortuna ed il piacere di partecipare all’ultima edizione del Pitti Uomo. Nei prossimi giorni scriverò al riguardo, ma pregustando l’attesa, come è giusto che sia, vi lascio alcuni scatti che abbiamo fatto prima di andare alla vera e propria manifestazione, pensando che non si poteva celare la bellezza di una città come Firenze, sintesi perfetta di cultura, storia e fascino…

Sono stati giorni intensi e stancanti, ma spero, guardando le foto, che ne sia valsa la pena… 🙂

Alla prossima!

Aboutaman

Wearing: Jacket: Lardini linen/cotton/Trousers: Henry cotton’s /Shirt: Erreffe Roma/Tie: Barba Napoli/Loafer: Church’s  /Sunglasses: Rayban wayfarer ice pop /Bag: Filofax/Pocket square: Barba Napoli/Watch: Omega seamaster vintage

cats IMG_5245 IMG_5281 IMG_5278IMG_5294IMG_5345IMG_5357IMG_5378IMG_5383IMG_5441IMG_5442IMG_5432IMG_5460 IMG_5476

 

 

 

Asole ed…asole

Il termine “eleganza” deriva dal latino eligere, scegliere. Non a caso il vero gentleman è spesso un connoisseur, inteso come “colui che sa scegliere”. E per saper scegliere bisogna conoscere. Sapere cosa si indossa e quando indossarlo può aiutare, infatti, ad acquisire una maggior consapevolezza di sé, che è alla base dell’eleganza.

Approfondendo il mondo della “sartoria” e frequentando per puro piacere, maestri di questa antica e nobile arte mi sta succedendo, com’è ovvio, di imparare molte cose e soprattutto di iniziare a capire la differenza reale tra ciò che oggi tutti chiamano sartoriale e ciò che lo è davvero.

Non essendo un sarto, ne tanto meno un esperto di cucito e tecniche di lavorazione chiedo spesso nelle mie interviste quali siano i punti di una giacca, di un pantalone o anche di una camicia che bisogna guardare per capire la fattura del capo.

Nello specifico oggi il focus è sulle “asole” delle giacche, che ultime tendenze vogliono assolutamente aperte e “funzionali”. Questo sembrerebbe, ad uno sguardo superficiale, di per se sufficiente a garantire la sartorialità del capo…nulla di più sbagliato!

asola-1

Asole “imbastite” a mano

Avere l’asola aperta e “sfoggiarla” quasi come un vezzo di “sartorialità” non garantisce che il capo sia veramente tale…non basta un’asola a far primavera!

Infatti punto di partenza per entrare (in punta di piedi) nel mondo della sartoria, è sapere che i macchinari e la tecnologia hanno ben poca importanza nel vero mondo del “bespoke” ed in pochi sanno che in un capo interamente lavorato a mano, i punti necessari a tenere insieme le varie parti sono circa 30.000, mentre quelli realizzati da una macchina da cucire, sono sez’altro trascurabili.

Un occhio esperto non avrà incertezze nel distinguere i due tipi di lavorazioni, mentre chi ha poca dimestichezza con il cucito e la sartoria in genere potrebbe avere dei dubbi. Diciamo subito che l’asola fatta a macchina è “perfetta” e precisa ed ormai tutte le macchine per cucire hanno dei programmi più o meno evoluti per creare le asole. Viceversa nel mondo della vera sartoria ricamare le asole è un vero e proprio esempio di arte stilistica, che attraverso il sapiente movimento delle mani riesce a creare un prodotto che nella sua umana imperfezione appare unico. 

Vi mostro esempi di differenti giacche, alcune con asole fatte “a macchina”, altre fatte “a mano” aggiungendo che per cucire un abito su misura sartoriale occorrono circa 60/70 ore di lavoro, contro i 5 minuti di uno confezionato!

phpThumb_generated_thumbnailjpg

Ricamo asole a mano

2014-05-13 17.06.23

Asole fatte a macchina

phpThumb_generated_thumbnailjpg (2)

Occhiello fatto a mano

 

2014-05-22 09.12.55

Occhiello fatto a macchina

Un segreto per riconoscere un’asola fatta a mano da una fatta a macchina?

Le asole fatte a mano si riconoscono perché al rovescio dell’asola i punti sono disomogenei. In quelle fatte a macchina i punti che le compongono, al rovescio, risulteranno simmetrici ed equidistanti. Essendo fatta a mano l’asola “artigianale” avrà delle imperfezioni nell’andamento dei passaggi del filo che rappresentano proprio il tratto distintivo di un’asola non cucita a macchina.

Spero che questi piccoli spunti siano di aiuto per apprezzare le differenze tra ciò che oggi si tende a chiamare in modo improprio e ciò che è veramente “fatto a mano”. In fondo essere dei compratori informati mette in guardia anche chi vende nel dire la verità e non far passare per unico, ciò che non è! 

bottoni (1)

Rovescio asola fatta a mano

asola

Dritto asola fatta a mano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla prossima!

Aboutaman

Hair dressing…trends summer 2014

Quando si parla di tendenze e di moda si è spesso portati a pensare esclusivamente ai vestiti, alle scarpe o agli accessori in genere. In realtà la moda cambia anche “sulla” testa”, e per chi ha la fortuna di avere la cute rigogliosa, l’estate 2014 preannuncia non poche novità in fatto di tagli e pettinature per uomo.

New Dandy

Inequivocabilmente lo stile dandy è tornato prepotentemente di moda, e non solo nel modo di vestire ma anche nel taglio dei capelli. Più propriamente andrebbe chiamato  new dandy, calato nello stile attuale e metropolitano il nuovo dandy pone molta attenzione alla propria capigliatura.

Parola chiave di questa primavera-estate è “ciuffo” ossia un taglio di capelli che lasci la parte anteriore più lunga e libera di essere pettinata o tutta indietro, o anche da una parte, per uno stile più ricercato. Di grande aiuto cere, lacche e gel con i quali fissare per l’intera giornata l’acconciatura. Si può creare questo taglio in modo più o meno estremo, a seconda di quale lunghezza si sceglie per i lati. 

EL_1_2014_White_Hot_Male_Marc_01_090

Jungle style

Se piace la lunghezza media e si hanno capelli lucenti e robusti si può optare per un look “finto disordinato”, con ciocche di capelli apparentemente lasciati a se stessi….attenzione però, questo taglio da il meglio di sè in caso di capelli mossi, o ondulati, mentre sul liscio non sono indicati, o meglio non danno lo stesso effetto “appena alzati dal letto”.

Questa pettinatura è perfetta se unita all’utilizzo di gel o schiuma per capelli, la quale fisserà la chioma per l’intera giornata, donando un look “misterioso” e “tenebroso”.

robert_pattinson300missoni

Bonus style

Se il vostro stile è minimal va sempre bene il look “corto“, con capelli appena più lunghi del periodo militare e sempre tagliati a forbice. Questo taglio metterà in evidenza il volto, e quindi è particolarmente indicato per chi ha lineamenti regolari ed abbastanza mascolini.

Questo taglio aiuta anche nel periodo estivo, essendo molto fresco e nel contempo assolutamente “easy” da gestire, dato che si asciuga da solo. Per questo è suggerito anche per chi pratica sport acquatici.

Chiaramente il consiglio è di rivolgersi con fiducia al proprio parrucchiere per capire quali tagli sono indicati alla nostra persona, tenuto conto sia dei lineamenti ma anche dell’età e dello stile di vita.

Alla prossima!

Aboutaman

Pitti Immagine Uomo 86 dal 17 al 20 giugno 2014

Manca veramente una manciata di giorni all’atteso evento che rappresenta la piattaforma più importante a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento e accessori uomo e per il lancio dei nuovi progetti sulla moda maschile.

Quella che si aprirà il prossimo 17 giugno a Firenze, sarà la 86° edizione del Pitti Immagine Uomo e rappresenta nel contempo anche il 60° anniversario dell’ attività per il Centro di Firenze per la Moda Italiana.

download download (1) images images (1)

Ancora una volta, il Pitti Immagine Uomo sarà la finestra più importante sul panorama italiano in fatto di proposte del menswear di domani, di progetti speciali dei designer di punta internazionali, fino allo spazio riservato ai nuovi talenti. A Pitti Uomo, la moda maschile trova la sua dimensione più completa, innovativa e market oriented.
Chi fosse interessato ad approfondire la storia del Pitti Immagine può farlo qui
a asd Inspirational-Pitti02 Inspirational-Pitti09-600x400 Inspirational-Pitti13-600x400 nnnnnInspirational-Pitti17-600x400 Inspirational-Pitti19-600x400 Inspirational-Pitti21-600x400 Inspirational-Pitti23-600x400 Inspirational-Pitti27-600x400
Saranno circa 1030 i marchi di Pitti Uomo, con un focus sempre più forte sull’internazionalità, confermato dalle partecipazioni estere (quasi il 40% delle aziende a questa edizione, da oltre 30 paesi) e dal pubblico dei “buyer” che formano la community di Pitti Uomo (oltre 30.000 visitatori all’ultima edizione estiva) in rappresentanza di tutti i negozi e department store più importanti del mondo. 
pitti-uomo-mille-brand-presenti-L-CIO9yr IMG_3964
IMG_8773
Visto dall’occhio dei blogger il Pitti Uomo è anche l’occasione per conoscere ed incontrare nuovi e vecchi “amici” ed accrescere la propria posizione in questo mondo a metà tra il giornalismo ed il puro “gossip”. Ma è soprattutto una sintesi completa delle nuove tendenze, dei nuovi brand e “must have” che animeranno i “red carpet” dei prossimi mesi, ed è pertanto un appuntamento irrinunciabile.
Possono accedere solamente gli “addetti ai lavori”, che siano essi buyer, espositori, giornalisti o blogger. Gli altri rimarranno inesorabilmente fuori e non potranno che leggere ed “assaporare” le sensazioni e  l’aria che si respira per il tramite dei numerosi articoli, recensioni e  foto che circoleranno di qui a poco sulla rete italiana ed internazionale.
Stylesight-Pitti-Uomo-Denim-Street-Style-Details
Stylesight-Pitti-Uomo-Denim-Street-Style-Tailored
Se mi vedrete a Firenze  tra il 17 ed il 20 giugno prossimi, vorrà dire che ce l’ho fatta! Chissà…
La caccia all’accredito è aperta! 
Alla prossima!
Aboutaman

Swimsuite 2014

E’ arrivata! Non si può far finta di niente se l’estate è ormai alle porte e se il caldo di questi giorni ci fa spogliare mettendo in evidenza tutti i difetti di un inverno passato a poltrire 😉 Adesso bisogna correre ai ripari ma c’è poco tempo ed il rischio di fare “diete” squilibrate è molto alto. Bocciato il digiuno totale, l’ideale è farsi una “scheda” con il tempo che abbiamo a disposizione prima di mettere le nostre “grazie” al sole in pubblico, cercando di darci un obiettivo raggiungibile. Se sono i classici 2-3 Kg accumulati durante l’inverno basterà eliminare qualche eccesso (fritti, alcool, pane, etc) e la situazione dovrebbe rientrare da sola. Se invece il problema deriva da anni di accumulo, allora c’è sempre la vacanza in montagna! 🙂 Ad ogni modo non disperiamo, se il mare è il nostro prossimo obiettivo, ci sono alcuni accorgimenti che permetteranno di “mascherare”, o almeno di attenuare eventuali difetti fisici.  photo Robinson-Les-Bains-Swimsuit.png photo Swimwear-Vilebrequin.pngVerò è che la spiaggia non va sottovalutata, perchè non perdona! Il consiglio è sempre quello di scegliere in base alla propria fisicità. Mai comperare un costume solo perchè appeso alla stampella è bello o peggio perché è di marca…il “rotolino” non si può sistemare in sartoria! 😉 Inoltre, a mio avviso vale sempre il detto che è meglio “grasso abbronzato che magro bianco”, per cui se proprio non riusciamo a rimediare a qualche “eccesso” qua e la, almeno arriviamo all’appuntamento “mare” con un colore della pelle che aiuti.  photo Gucci-Swimsuit.png

Ricordiamo, inoltre che andare al mare non significa dimenticare le regole essenziali dell’eleganza. Buongusto e sobrietà dovrebbero essere i principi da tenere presenti nel momento della scelta. Bandito sempre il tanga, che se per una donna può essere provocante ma inappropriato in un luogo dove ci sono dei minori, per un uomo diventa oltremodo ridicolo.

Per ogni fisico e per ogni età un costume diverso! 

Uomo alto e dal fisico atletico: Dio ti ha graziato! Puoi indossare qualsiasi tipo di modello ti giri per la testa. Puoi addirittura osare con le stampe (fino ad una certa età) ma poni attenzione ai colori. Sceglierai un colore allegro nel caso di carnagione scura, mentre se sei “bianchiccio” alla svedese i toni freddi non si scontreranno con il tuo aspetto.

come scegliere il costume da uomo 2

Uomo alto e magro: il problema in questi casi sono le gambe. Vi sono in giro uomini alti e belli ma con gambe terribilmente magre che uno si domanda come riesce a non spezzarsi. Sicuramente in questi casi la scelta ricade sul modello “shorts”, fino al ginocchio, con gamba larga e di colore chiari, quelli scuri come il nero finirebbero per rendervi le gambe ancora più magre. Unico inconveniente è solo per l’abbronzatura, ma si possono arrotolare nel momento in cui starete stesi al sole.

come scegliere il costume da uomo

Uomo alto ma tendente al grasso: a differenza del caso sopra esposto qui lo “shorts” è preferibile nei toni scuri ( blu, verde militare, nero) oppure a stampa ma con disegni micro altrimenti si rischia di trasformare la gamba in un cosciotto di maiale!

Uomo atletico ma di statura bassa: vietati i costumi fino al ginocchio tipo surfista. Dovete scegliere un modello che aggiunga altezza e non che la tolga. Benvenuti i boxer a vita bassa, aderente. 

Uomo robusto e di bassa statura: non disperate c’è un modello anche per voi. Dobbiamo trovare qualcosa che slanci e dimagrisca. La scelta ricadrà su “short” parigamba (no aderenti, no a vita bassa, no dai toni chiari).

Uomo di una certa età: parole d’ordine sobrietà. Vietati i costumi troppo colorati e con le stampe a fiori hawaiani, fanno troppo “non invecchio mai”. Occorre essere orgogliosi del proprio status e cercare il modello adatto. Il boxer dalla gamba un po larga ed a tinta unica mi sembra la scelta perfetta.

come scegliere il costume da uomo 4

 Infine volevo segnalare che quest’anno sta prendendo piede una nuova moda…il mezzo slip da uomo…No comment! In spiaggia ci sono anche i bambini 😉   Alla prossima!

Aboutaman