Outfit

Brand new…

Here brand new arrivals: Blazer by Cantarelli, coated half linen (50% linen, 50% cotton), blue suspenders by Visor Jr. and  bespoke “pochette” printed of pure cotton. How would you mix them?

Ecco gli ultimi arrivi: Blazer di Cantarelli, per metà in lino (50% lino, 50% cotone), bretelle blu di Visor Jr e “pochette” fatta dal mio camiciaio in puro cotone. Con cosa vi piacerebbe abbinarli?

Stay “Bespoke”

Aboutaman

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Taste of sea…

Il calendario segna primavera ma nell’aria c’è già voglia d’estate e così ecco qualche scatto in riva al mare…temperatura 18° e leggera brezza ancora non invitano alla prova costume, ma ho avuto la sensazione di “evadere” dal cemento della città e spero di trasmettere anche a voi un po’ di questo “taste of sea”. 😉

Enjoy!

Wearing:

Pants: #Henry cotton’s tailored
Shirt: #Erreffe Rome  tailored 
Raincot: #Henry cotton’s double face
Shoes: #Church’s  blakeney brown
Cardigan: #Fire Trap 
Belt: #Eredi Pisanò
Sunglasses: Assoluto “my way”

Aboutaman

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Walking through the roman aqueduct

Il contrasto tra il blu del cielo ed il verde del prato mi ha quasi obbligato a scattare qualche foto durante l’ora del pranzo…indosso la mia nuova giacca di Lardini in doppio petto cotone e lino, assolutamente appropriata per i 20° che segna il termometro. Le scarpe di Dama sono una provocazione con il verde intenso che si confonde nel prato ma mi sono piaciute abbinate alla cravatta in maglina di Gallo, che fa tanto estate…

Il problema è stato rientrare in ufficio 😉

Spero l’outfit vi piaccia ma è soprattutto la location che mi è sembrata particolarmente invogliante…

A presto!

Aboutaman

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Happyness is simplicity!

Mattinata al parco con passeggiata, colazione e tanto sole..a volte basta poco per essere felici! 😉

Morning at the park with a walk, breakfast and lots of sun … sometimes it takes very little to be happy! 😉

What else??

Aspetto i vostri commenti 😉

Waiting for your comments 😉

Happy monday!

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Double breasted…questo sconosciuto

E’ da un po’ di tempo, che il mondo della moda maschile, ma anche femminile sta cercando di dare nuova vita ad un capo che i nostri genitori, ed ancor più i nostri nonni, consideravano un “must have” senza compromessi. Mi riferisco alla giacca “doppio petto” (double breasted).

Gli anni trenta, quaranta e cinquanta sono pregni di uomini con la sigaretta o il sigaro in bocca che ammiccano a “tombeur de femmes” avvolti nel loro doppio petto dall’aria vissuta. Sono gli anni del proibizionismo in America e del “pre-boom” italiano nei quali era facile incontrare uomini in doppio petto nella vita di tutti i giorni; magari si possedeva un solo abito o al massimo due, ma quell’unico abito veniva portato con fierezza e portamento.

Oggi, a mio avviso, basterebbe un po’ di quella fierezza e sicurezza che avevano i nostri nonni per essere affascinanti anche con un paio di jeans…ma forse mi sbaglio…

Poi vennero gli anni 60 e con loro una rinnovata voglia di cambiamento e di praticità che fece abbandonare a noi “maschetti” il doppio petto in favore nel “mono”, più semplice da portare e più pratico in tutte le occasioni. Ed in poco meno di un decennio, gli anni 60 hanno mandato in soffitta il glorioso double breasted.Certo non sono mancati esempi di “resistenti” che hanno continuato a portare il loro baluardo di eleganza senza tempo anche negli anni 60 e 70, ma hanno rappresentato “una nicchia” di mercato, ormai invaso da colletti bianchi in abiti mono petto “sfreccianti” nelle loro Fiat 1100.

Tornando ai giorni nostri, mi è capitato di recente di partecipare come spettatore, ad un convegno di aggiornamento  professionale, e non ho potuto non costatare che su una platea quasi esclusivamente maschile di oltre 300 persone, ci sarà stato si è no un doppio petto in giro…il mio :-) Questa osservazione della realtà mi ha dato lo spunto per scrivere questo articolo e per cercare di diffondere “il verbo” del “double breasted“, o almeno per dire…esiste un’alternativa alla mono…tonia..

La giustificazione che sento più spesso parlando con amici di questo capo è che non si ha il fisico per poterselo”permettere”. Io ritengo, invece che oggi, non abbiamo più quelle divise rigide e dritte di 50 anni fa con le spalle da gladiatore…gli stilisti si stanno impegnando molto per “alleggerire”, accorciare e rendere fruibile ogni giorno la giacca doppio petto; più che altro ne farei un discorso di sicurezza interiore e predisposizione psicologica a portarlo bene, unita anche ad una discreta dose di egocentrismo…. ecco allora che, se dubitate di avere queste caratteristiche, allora si, lasciate stare il “doppio petto”!

Mi perdonino gli storici ed i sociologi per la superficialità con cui ho parlato di 50 anni di storia in due righe…ma l’oggetto dell’articolo è il double breasted, non la storia d’Italia, per cui ora cerchiamo di dare alcuni punti fermi sulle caratteristiche che la giacca doppio petto deve avere. Diciamo subito che non mi soffermo sulle differenze che si possono trovare tra i vari modelli di giacca (spalla,revers, patta, collo, etc.) che andrò ad analizzare un’altra volta, e che sono comuni anche alle giacche “mono petto”, ma dei tratti distintivi del capo double, rispetto al single.

Si parla di doppio petto tutte le volte in cui l’abbottonatura della giacca non è centrale, bensì si colloca sul lato (destro per gli uomini e sinistro per le donne). Esistono innumerevoli “tipi” di doppio petto, che si distinguono principalmente per il numero di bottoni. 

Il “classico” è il 6 bottoni, dove sono due quelli che si allacciano (uno esterno ed uno interno sullo stesso lato), mentre quelli superiori, di solito sfalsati per riprendere la linea dei risvolti, sono ornamentali, così come quelli inferiori, di cui uno sarebbe allacciabile ma con dubbio esisto estetico.

Più delle parole un disegno descrive meglio le varie opzioni di abbottonatura della giacca doppio petto:

26/02/2014

In foto il classico 6 bottoni, il più bello a mio avviso (si sono di parte anche perché la giacca in foto è la mia!)

26/02/2014

Ma perchè quest’articolo sul “doppio petto”? Semplicemente per dire che oggi mi andava di indossare questa giacca…l’ho fatta difficile? Beh allora vi dico, che secondo alcune statistiche che ho letto in rete, con specifico riferimento ai blog, i lettori mediamente rimangono sempre molto poco a leggere, circa 96 secondi, dico mediamente. Non e’ un gran lasso di tempo, se pensiamo che alcuni articoli sono piuttosto lunghi. Di conseguenza, molti blogger accorciano gli articoli dentro a questa misura temporale di lettura, magari non esprimendo tutto ciò che vorrebbero proprio per i ristretti “tempi tecnici”….beh io non mi intendo di giornalismo e di quanto deve essere lungo un articolo, dico solo che se siete arrivati fino a questo punto vuol dire che va bene! Per premio (che presuntuoso che sono!) metto una foto del mio outfit di oggi, in cui, guarda caso, indosso una giacca double breasted :-)

Happy Wednesday!

26/02/2014