Day: 27 February 2014

La pochette da giacca non è un “optional”

Cari lettori, avrete ormai capito che la “pochette” e’ per me ciò che i numeri sono per la matematica…
A molti potrà sembrare “un accessorio”, qualcosa “in più” che può anche non essere presente nel proprio armadio. Rispondo subito…punti di vista! Immagino (e dico immagino) che nessuno di noi uscirebbe di casa senza pantaloni, mentre senza pochette si, ed il punto cruciale, a mio avviso, è proprio questo; tutto ciò che non è necessario lo possiamo definire superfluo? Bene, allora la “pochette” è proprio quel superfluo che fa la differenza tra “coprirsi” e “vestirsi”.

La “pochette” è l’essenza di questo pensiero…

L’argomento richiama due ordini di considerazioni che ognuno di noi avrà  sicuramente fatto prima di indossarne una.

La prima è l’abbinamento. Spazziamo via ogni dubbio e diciamo che la “pochette” si può abbinare alla camicia, ma non deve essere obbligatoriamente dello stesso identico colore e trama. L’unica cosa che eviterei, invece, è di  legarla cromaticamente alla cravatta, nonostante le tentazioni, soprattutto nel periodo natalizio sono tante….chi non ha mai ricevuto una scatola con cravatta e “pochette” abbinata? Ovvove!!

Per il resto siamo in una zona grigia dei dettami della moda…qui le regole non sono rigide e l’unica cosa che veramente conta è l’effetto globale dell’outfit, che deve essere armonizzato dalla “pochette”, non mortificato.

La seconda considerazione riguarda il modo di ripiegarla nel taschino. Anche qui grande spazio alla fantasia, che può spingersi oltre le classiche forme geometriche quadrate o a punta, sconfinando anche in una sorta di “disordine” casuale che mi piace pensare, rispecchi quello interiore 🙂 Il Furio di “Bianco, Rosso e Verdone” lo ripiegherebbe senz’altro quadrato, vero Magda??

28/02/2014

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A due o più punte

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A punta singola, al centro

Personalmente mi piace così, “finto” disordinato, in quanto mi sembra che dia un po’ di “movimento” alla giacca, senza per questo spezzarne l’armonia.

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28/02/2014

Infine, lasciatemelo dire, la pochette ha una valenza anche psicologica poiché indossarla e’ spesso sinonimo di sicurezza del suo proprietario, non affatto intimidito dal sembrare a volte spavaldo o fuori luogo…ma d’altronde la moda e’ anche questo, altrimenti basterebbe un saio per uscire di casa, no? E allora osiamo!

Dimenticavo…l’unica cosa veramente vietata in fatto di “pochette” e’ usarla come un fazzoletto vero, a meno che non incrociate per la strada una ragazza (anche brutta mi raccomando!) che piange o guardate con vostro figlio “Lilli e il vagabondo”… 😉

Have a great week end!

Smoking…attenti a non scivolare!

In molti pensano che lo smoking da uomo sia un abito da mettere durante una cerimonia….nulla di più sbagliato. Il “tuxedo”, come lo chiamano gli americani, si potrebbe definire l’abito da sera per lui. Non si indossa in tutte le occasioni, ma solo quando l’invito (black tie) lo richiede espressamente.

Le poche regole per essere eleganti e mai fuori luogo con uno smoking possono essere sintetizzate in Quando: solo quando l’invito lo richiede espressamente (black tie) e mai prima delle ore 18, ma sopratutto mai alla comunione di vostra cugina o al matrimonio del vostro amico…sareste troppo visibili per “svigniarvela” prima 😉 …., avete capito che nei matrimoni et similia non va mai messo lo smoking…ma di matrimonio ne riparleremo…sono un “esperto”…Colore: sempre nero, con piccolissime aperture al blu scurissimo o al bianco naturale se l’evento è all’aperto. Giacca: possibile il doppio petto ma consiglio in questi casi il monopetto  con un bottone solo. I “revers” devono essere di seta, a punta di lancia oppure con collo a scialle.

27/02/2014

Pantaloni:  con la cucitura esterna della gamba coperta da una banda di seta. Vietato il risvolto e qualora si indossi la giacca bianca il pantalone deve essere sempre scuro. Camicia: bianca in “piqué” o in “twill” doppio ritorto con polsini doppi, solo in estate in misto lino. Le camicie da smoking possono avere un’abbottonatura a vista oppure (meglio) nascosta; in quest’ultimo caso di parla di “sparato” sul davanti, ossia  un’aggiunta di tessuto che forma pieghe verticali che arriva fino in vita ma non oltre per evitare rigonfiamenti all’interno dei pantaloni….non fate i maliziosi… 🙂

27/02/2014
Il colletto della camicia da smoking può essere un collo classico, meglio se a punte corte ed aperte per la sistemazione del papillon, oppure un colletto con le “alette”.

27/02/2014

Cravattino: proprio perché l’occasione in cui si indossa si chiama “black tie”, deve essere nero. Mai bianco perché è il colore riservato al “frac”. Il papillon dovrebbe essere sempre annodato a mano, ma se proprio non ci riuscite ne esistono in commercio già belli e pronti, però perderete almeno 100 punti quando ve lo toglierete davanti ad una signora…soprattutto se legge quest’articolo; è come fare il brodo con la gallina o comprare quello in cubetti della star…capito il senso?? 🙂

27/02/2014

Fazzoletto da taschino: c’è chi lo consiglia, magari ripiegato a tre punte, a me però sullo smoking non piace perché rovina la simmetria che si crea tra le due parti della giacca, soprattutto quando quest’ultima è ad un solo bottone. Fusciacca: o “cummerbund” è la fascia che si mette per coprire la pancia…consiglio di prenderla elastica se mettete lo smoking a cena… Calze: rigorosamente nere e lunghe al ginocchio, meglio se in filo di scozia e mai quelle dentro i pacchetti multipli che costano meno…non fate i “taccagni” è una serata black tie!!

Scarpe: nere modello Oxford di vernice, anche se i più giovani (mi ci metto dentro o no?) mettono anche delle “slippers” in seta o velluto, vero “must” di quest’anno…

27/02/2014

Oxford in vernice

Slippers

Slippers in velluto

Infine se dobbiamo acquistare uno smoking (mai noleggiarlo!), dobbiamo cercare di farlo durare il più a lungo possibile, per cui diciamo che dovrebbe avere “revers” a lancia o a scialle, in “gros-grain” e non di raso, che è delicato e subisce gli effetti del tempo. La giacca deve essere mono petto, a due bottoni, o anche ad uno (la preferisco). Finita la serata, una volta che la vostra lei (o il vostro lui…rispetto per i gusti!)  ve lo avrà strappato di dosso, conservatelo appeso in una sacca anti tarme e lavatelo a secco solo una volta l’anno. Se poi è troppo rovinato chiedete i danni alla vostra/o compagna/o 😉

Happy thursday!