Il risvolto dei pantaloni

Cari lettori,

auguro a tutti voi un inizio 2016 scintillante e carico di positività. Il mio anno è iniziato bene, anche se i pochi giorni di vacanza che mi sono concesso sono ormai giunti al termine e così, neanche il tempo di aprire la calza della befana che già si apre una nuova edizione del Pitti Immagine Uomo.

L’edizione numero 89 vedrà protagonista la moda, le tendenze e gli stili che ritroveremo nello streetstyle nel prossimo autunno-inverno e, dato che Pitti è una vetrina, ma spesso anche un grande circo dove osare e strafare, l’occasione non poteva essere più appropriata per introdurre un argomento a me molto caro, e nello stesso tempo, molto delicato. Il risvolto, e più in generale la lunghezza dei pantaloni può fare la differenza rovinando o, al contrario, rendendo particolare qualsiasi abbinamento (ricordate il nostro presidente del consiglio poco prima di Natale?).

Italian Prime Minister Matteo Renzi (R) waits for the arrival of the President of Philippines Benigno Aquino prior their meeting at the Palazzo Chigi on Decembre 2, 2015 in Rome. AFP PHOTO / GABRIEL BOUYS / AFP / GABRIEL BOUYS (Photo credit should read GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Cenni storici

Il risvolto aiuta a far “cadere” meglio il pantalone “ancorandolo” alla scarpa. Secondo la tradizione sarebbe stato re Eduardo VII d’Inghilterra ad avere la brillante idea di ripiegare l’orlo dei pantaloni (chiamiamoli anche calzoni) per evitare di sporcarli o di bagnarli. L’attuale moda di arrotolare i pantaloni (una sorta di risvolto fai da te) si utilizzava nei primi del sec. XX per pure e semplici ragioni pratiche. Il rivolto pertanto è adatto per un abbigliamento informale appunto perchè nasce per questioni pratiche. Fare a meno del risvolto contribuisce a dare un aspetto più solenne alla propria figura, e ricordiamoci sempre che il risvolto per i pantaloni degli abiti formali, quali tight, frac, smoking non è mai ammesso!

Ampiezza del risvolto
I risvolti non devono farsi notare ed essere troppo esuberanti nella loro altezza, la giusta misura non dovrebbe superare quella dei 4 centimetri nel caso di uomini sotto il metro e ottanta. Se invece si supera questa altezza si può anche adottare un risvolto più alto. Il risvolto è consigliato per chi ha gambe lunghe e magre.

Nel doppiopetto viene considerato come obbligatorio mentre è da evitare nei pantaloni senza pinces. Ma se queste sono le regole dettate dal bon ton e dai libri accademici, a me piace sempre essere coerente con il “concetto delle giuste proporzioni”.

Curiosità: personalmente faccio orli tra i quattro ed i cinque centimetri, e sono alto circa un metro ed ottantacinque.

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Dato che il risvolto tende ad accorciare la figura, gli uomini di bassa statura dovrebbero evitarlo oppure optare per un pantalone stretto di gamba e più corto in lunghezza (l’orlo non deve arrivare a toccare la scarpa) per compensare l’effetto negativo del risvolto. Lo eviteremo anche per un completo che vogliamo sfruttare in varie occasioni: di giorno, per una cerimonia; di sera per una cena elegante.
Infine un consiglio: le scarpe in pelle scamosciata o color cuoio ammettono il pantalone con risvolto, da evitare nel caso di scarpe nere stringate.

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Tutto il resto lo lasciamo al buon gusto, condito con un pizzico di vanità legata alle mode passeggere ed al proprio ego 🙂

Alla prossima!

Aboutaman

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