Second life…my “new” old shoes

Cari lettori,

ormai vi ho abituato ai miei articoli di approndimento nel mondo della moda e dell’abbigliamento maschile, ma oggi voglio fare qualcosa che non ho mai fatto…..

Non è un tutorial, non è una guida…è semplicemente raccontarvi cosa mi è venuto in mente guardando la scarpiera e dovendo fare una selezione stagionale per fare spazio ai nuovi arrivi. Il cuore ovviamente mi dice sempre di aggiungere, e mai di sottrarre, quindi è naturale che ad un certo punto lo spazio a disposizione risulti insufficiente e la parola d’ordine diventi…razionalizzare! Ma come? Non volendo buttare, ma obiettivamente non indossando più un capo o una scarpa, cosa si può fare? Donargli una seconda vita!

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IMG_4644IMG_4646Guardando questo bel paio di church’s downish, acquistato un paio di stagioni or sono, ed indossato una manciata di volte, non me la sono sentita di fare un sacrilegio, buttandole o meglio regalandole. Consapevole del loro valore ma anche del fatto che, a causa di una suola molto estiva e di  un difficile abbinamento nei miei outfit, non è una scarpa che indosso molto, ho deciso di cambiarle colore.

Su una Church’s? Esatto! Si, proprio così, ed allora mi sono documentato, con l’impegno che solo la passione può dare, ed ho scoperto che esiste un mondo per personalizzare i capi in pelle o stoffa.

tintura-tarrago

Ho acquistato un “kit” della Tarrago (azienda leader nelle tinte per pellami), mi sono preso il mio bel tempo per leggere le istruzioni e poi ho iniziato. Per prima cosa ho passato il “preparatore” con l’apposita spugna, che altro non è che un detergente che tende a togliere tutte le impurità dalla scarpa e preparlarlo per la pittura. Pian piano poi, con il pennellino in dotazione ho iniziato a dare una prima mano, sia sulla tomaia che sulla suola. Dopo qualche ora ho dato una seconda mano, come prescitto dal bugiardino ed ho lasciato “riposare” un giorno intero.

Il risutato era già buono ma io, memore delle conoscenze in fatto di cura e pulizia delle scarpe ho voluto mettere il “mio” tocco, andando a lucidare con una calza in nylon usata ed un pò di brandy tutta la tomaia, così da farla apparire più “lucida”. Infine ho cambiato i lacci con dei nuovi di color marrore ed il gioco è fatto!

Che dire…a me il risultato è piaciuto e soprattutto ho ritrovato il piacere di indossare questo paio di Churh’s, altrimenti destinate ad un’infausta fine. A chi le ha viste dal vivo, nessuno ha creduto che fosse un lavoro “artigianale”, dato che l’aspetto del colore è molto compatto e semi-lucido. Cosa ne pensate?

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Ed eccole protagoniste in alcuni miei outfits!

2015-10-12 12.33.30

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Non voglio svelarvi altro, ma la cosa mi è talmente piaciuta che ho continuato con altre scarpe…ma questa è un’altra storia…

Stay tuned!

Alla prossima…

Aboutaman

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